Omicidio Torvaianica, l’agghiacciante morte di Maria: “Raco l’ha fatto guardandola negli occhi”

L’omicidio di Torvaianica potrebbe non avere mai un movente, una verità ma la certezza è su come siano andate le cose prima della morte e i dettagli sono agghiaccianti

Omicidio Torvaianica
Omicidio Torvaianica

I tasselli per l’omicidio di Torvaianica stanno emergendo man mano, portando una verità su come si sia mosso Raco nei confronti della povera Maria.

La motivazione sull’omicidio suicidio di Maria e Domenico

Maria Corazza è la donna di 46 anni trovata carbonizzata dentro la sua auto, insieme all’amico di famiglia Domenico Raco.

Una scoperta terribile che ha condotto immediatamente alla pista passionale, tanto che il compagno è stato ascoltato per ore dagli inquirenti come conoscitore dei fatti: l’uomo dall’alibi di ferro ha poi portato l’attenzione degli investigatori verso un’altra pista.

Quello che ha fatto sorgere dei dubbi atroci sono stati i filmati delle telecamere di video sorveglianza, che hanno ripreso Raco prendere della benzina presso un distributore e metterne alcuni litri dentro una tanica portata via con sé.

La straziante morte di Maria Corazza

I primi esami dell’autopsia hanno definito che Raco abbia appiccato il fuoco dopo aver ucciso Maria, per poi buttarsi tra le fiamme e morire insieme a lei. Un delitto atroce che però non risponde ancora alla domanda di familiari e amici: perché l’ha fatto?

Sulla donna non sono state travate tracce di monossido di carbonio, bensì una coltellata inferta dall’arma del delitto ritrovata poi dentro l’auto: lui l’ha guardata negli occhi uccidendola accoltellandola al cuore.

Solo dopo, quando la donna è deceduta, lui ha gettato il liquido infiammabile su di sé e l’auto per poi dar fuoco a tutto quanto e cancellare in un attimo la loro vita. Le indagini continuano, al fine di trovare anche una verità dietro il folle gesto – inspiegabile per gli inquirenti.

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