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Omicidio-suicidio a Pistoia, la verità in un biglietto: “Ho paura mi porti via la bimba”

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Da mesi Leonardo Santini era in cassa integrazione e sembra che la coppia litigasse sempre più spesso, per via delle difficoltà economiche.

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L’uomo avrebbe affidato ad un pezzetto di carta le sue ultime parole, prima di gettarsi dal ponte sospeso.

Omicidio-suicidio a Pistoia

Ha accompagnato la figlia di due anni dai nonni, poi ha messo in atto il suo terribile piano. Ha ucciso la compagna a coltellate e poi si è tolto la vita.

È il drammatico omicidio-suicidio accaduto a Vaiano, in provincia di Prato, lo scorso mercoledì. Leonardo Santini, 50 anni, dopo aver ucciso la compagna a coltellate, si è tolto la vita, lanciandosi dal ponte sospeso sul Lima.

Le indagini sono partite nella mattinata di giovedì, quando il cadavere del 50enne è stato trovato ai piedi del ponte. I carabinieri, che si sono recati nell’appartamento della vittima per allertare i familiari di Santini, hanno trovato il corpo della donna, ormai senza vita, in un lago di sangue.

Prima di gettarsi dal ponte, il 50enne aveva ucciso la compagna Claudia Corrieri, 38 anni, con diverse coltellate.

Il biglietto dell’omicida

Santini, da alcuni mesi era in cassa integrazione,mentre la compagna lavorava in un centro estetico e come insegnante di pilates. I due, stando anche al racconto dei vicini, nell’ultimo periodo litigavano spesso, anche per via dell’instabilità economica che non li faceva stare tranquilli.

Dopo quelle sfuriate, Claudia Corrieri minacciava di andarsene e portare con sé la bambina. Lorenzo, che tutti descrivono come un papà affettuoso e legato alla sua piccola, temeva di perderla, così avrebbe maturato la decisione di farla finita.

“Ho paura che mi porti via la bimba”

sono queste le ultime parole dell’uomo, scritte su un pezzetto di carta trovato dai carabinieri.

Intanto, mentre si attende l’esame autoptico sul corpo della donna, i carabinieri stanno ancora cercando l’arma del delitto.