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Omicidio Sestina, Landolfi resterà in carcere: respinta richiesta della difesa

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Conclusa la nuova udienza del processo per la morte di Maria Sestina Arcuri per cui è indagato il fidanzato, ecco cosa è emerso.

Omicidio Sestina, Landolfi resta in carcere

L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, come avvenuto anche per la madre e la nonna. Il giallo sulla morte di Sestina continua a restare insoluto.

Sestina Arcuri, la sua morte è ancora un mistero

La 26enne Maria Sestina Arcuri è morta dopo ore di agonia in ospedale dopo una caduta dalle scale a Ronciglione intorno alle 2 del 4 febbraio 2019.

Fu il fidanzato di Sestina a chiamare i soccorsi solamente alle 6 di mattina adducendo come motivazione che non si era accorto della gravità dei traumi riportati dalla giovane.

In casa oltre a lui coinvolto nella caduta ma miracolosamente illeso, anche sua nonna, Mirella Iezzi.

Proprio la versione della nonna è considerata molto ambigua e per questo la stessa sarebbe stata accusata di falsa testimonianza e abbandono di incapace.

La nonna infatti dopo aver assistito alla caduta si sarebbe recata lei stessa in pronto soccorso per farsi medicare delle costole rotte.

Nelle telefonate tra lei e le figlie, risalenti a quei momenti, si dedurrebbe che l’anziana aveva capito la gravità della situazione ma che abbia scelto di non chiamare i soccorsi.

Anche un video recentemente diffuso da Chi l’ha visto mostra gli ultimi momenti di Sestina viva poche ore prima della caduta: lei e Landolfi litigavano in strada.

Cosa è accaduto davvero a Sestina? Dal l’autopsia sono emerse ferite molto gravi, anche frontali, che non sono compatibili con la dinamica della caduta raccontata da Landolfi.

Il tribunale si è pronunciato: Landolfi resta in carcere

Le indagini sulla morte di Sestina proseguono incessanti così come l’iter processuale che vede alla sbarra il fidanzato della ragazza.

Proprio Andrea Landolfi, accusato di omicidio, era atteso ieri in aula di fronte alla Corte d’Assise di Viterbo per essere ascoltato sui fatti.

Secondo quanto emerge però l’uomo ha deciso di non pronunciarsi, come riporta in un tweet la trasmissione Chi l’ha visto.
Si sarebbe infatti avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei giudici.

Lo stesso iter avevano seguito nella precedente udienza anche la madre, la zia e la nonna di Landolfi. Gli avvocati di Mariella avevano chiarito che la scelta di non deporre dipendeva solo dalla decisione di mettere agli atti le dichiarazioni già rilasciate.

La difesa di Landolfi aveva chiesto lo scorso 29 dicembre che all’uomo venissero concessi gli arresti domiciliari ma il Tribunale di Viterbo ha rigettato la richiesta.

Landolfi dunque resterà in carcere per ora in attesa della prosecuzione del processo.

I prossimi passi nella vicenda processuale mireranno a portare alla luce la verità sulla morte della povera Maria Sestina Arcuri come spera la sua famiglia.