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Omicidio Sacchi, “Ci ha dato i codici sbagliati”: l’urlo dei genitori della vittima contro Anastasiya

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Le indagini per l’omicidio Sacchi sono ancora in corso, tra testimonianze e intercettazioni: ora dal padre della vittima emerge un dettaglio particolare che riguarda proprio Anastasiya

Omicidio Sacchi
Omicidio Sacchi

L’omicidio Sacchi è uno dei casi di cronaca più complicati del 2019 e ora il padre racconta un dettaglio, che mette nuovamente Anastasiya sotto la lente di ingrandimento.

Il rapporto tra Anastasiya e Princi

Da una parte ci sono le indagini che proseguono tra intercettazioni e testimonianze, mentre dall’altra ci sono i genitori della povera vittima che chiedono solo la verità di quanto accaduto quella sera e del perché loro figlio sia morto.

Alfonso Sacchi – padre di Luca – ha rilasciato una intervista a Il Messaggero raccontando alcuni dettagli sino ad ora sconosciuti. Uno dei grandi dubbi riguarda proprio il rapporto tra Giovanni Princi e la fidanzata del figlio Anastasiya: sembra infatti che dai tabulati telefonici siano emerse molte telefonate notturne tra i due – oltre agli sguardi di intesa -:

“credo che fra i due ci fosse una sorta di complicità, percepita anche da mia moglie”

Sottolinea inoltre di sapere che il figlio fosse lontano da questo mondo e queste trattative:

“ma credo che non potesse controllare altre persone e obbligarle ad usare un determinato comportamento”

I codici bancari sbagliati consegnati alla famiglia Sacchi

Facendo un passo indietro nel tempo, due giorni l’omicidio del povero ragazzo –  il padre si accorge della sparizione del bancomat del figlio. Per questo motivo ne denuncia la scomparsa e lo blocca: ma c’è un elemento in più.

Sempre nei giorni dopo l’omicidio – come si evince nell’intervista – i genitori della vittima hanno avuto difficoltà ad accedere al conto bancario del figlio:

“anastasiya aveva tutte le credenziali dell’home banking e della casa vacanze, le abbiamo chiesto i codici e ce li ha dati sbagliati”

Sul conto ci sarebbero dovuti essere tra i 15 e 18 mila euro – ovvero la cifra evidenziata da Luca al padre pochi giorni prima della morte. L’ultima transazione 4 giorni prima con il prelievo di 4mila euro:

“me li diede per la rata del mutuo del ristorante e poi con il resto ha acquistato uno scooter di seconda mano”

Perché Anastasiya ha dato loro i codici falsi? Un errore?