Home Casi Omicidio Meredith, Rudy Guede ottiene affidamento ai servizi sociali: “È una risorsa”

Omicidio Meredith, Rudy Guede ottiene affidamento ai servizi sociali: “È una risorsa”

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Il 32enne ivoriano, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, non dovrà più rientrare in carcere ogni sera.

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La sua condanna terminerà nel 2022. Per l’omicidio erano già stati assolti nel 2011 Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

L’omicidio di Meredith Kercher

Rusy Guede è ritenuto l’unico responsabile dell’omicidio di Meredith Kercher, la giovane studentessa americana uccisa la notte di Halloween del 2007, con una coltellata al collo, mentre si trovava a Perugia.

La 22enne era arrivata nella città umbra per frequentare l’Università degli Stranieri.

Rudy Guede è stato condannato a 16 anni di carcere. Inizialmente, erano finiti nel mirino delle indagini anche i due fidanzati: Raffaele Sollecito ed Amanda Knox.

Ad allertare i carabinieri, quella drammatica notte, erano stati proprio loro due, che avevano notato il vetro del bagno rotto e, pensando all’intrusione di un ladro, avevano chiesto aiuto.

Il corpo di Meredith Kercher venne ritrovato in una pozza di sangue, nascosto sotto il piumone della sua camera.

La coppia di giovani venne condannata in primo grado, dalla Corte d’Assise di Perugia, come concorrenti nel delitto.

I due furono successivamente assolti e scarcerati dalla Corte d’appello due anni dopo, nel 2011, per non avere commesso il fatto.

Rudy Guede ai servizi sociali

L’unico condannato per la drammatica morte della giovane studentessa ha ottenuto ora l’affidamento ai servizi sociali, possibilità che lo scorso anno gli era stata negata.

Rudy Guede finirà di scontare la sua condanna nel 2022. Intanto, però, come riferisce anche Fanpage, sta svolgendo i servizi sociali presso la Caritas di Viterbo.

Il 32enne ivoriano non dovrà fare ritorno in carcere ogni sera, mentre il Tribunale di Roma gli ha riconosciuto un comportamento esemplare.

“durante i mesi del lockdown è stato e tutt’oggi è al servizio dei più fragili della città come volontario della Caritas diventando una autentica risorsa della nostra comunità”

ha spiegato Claudio Mariani, del centro studi Criminologici di Viterbo.