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Omicidio Mario Bozzoli, udienza preliminare: chiesto rinvio per il nipote Giacomo

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In aula erano presenti i famigliari di Mario Bozzoli ed il padre di Giacomo, il nipote accusato di omicidio, ecco cosa è stato deciso.

Omicidio Bozzoli, udienza preliminare
Mario Bozzoli ed il nipote Giacomo

E iniziato il processo per l’omicidio dell’imprenditore Mario Bozzoli, nell’udienza del 16 novembre si saprà se il nipote Giacomo verrà rinviato a giudizio.

Nuovi indizi nel caso di Mario Bozzoli

La scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli, avvenuta ad ottobre 2015 è ancora un mistero che giorno dopo giorno vede alcuni tasselli inserirsi.

Ad essere sospettati fin da subito sono stati i nipoti: erano noti infatti i rapporti poco sereni con lo zio Mario, proprietario della fonderia di Marcheno.

Proprio nella sua ditta è stato visto l’ultima volta, e dalle ricostruzioni degli inquirenti si ritiene che l’uomo non uscì mai vivo da quei locali. L’ultima chiamata di Mario fu con la moglie, pochi minuti prima di sparire: alla donna disse tranquillamente che sarebbe tornato a casa.

Oltre alla morte sospetta di Ghirardini un operario addetto ai forni di turno proprio la notte della scomparsa, altri indizi hanno portato gli inquirenti a pensare che qualcuno abbia ucciso Mario. I sospetti a quel punto si sono concentrati sul nipote Giacomo.

Giacomo Bozzoli, come è emerso anche dalla testimonianza della ex fidanzata, aveva manifestato grande astio nei confronti dello zio, per questioni economiche e di lavoro.

Dopo aver scoperto un’ingente somma di denaro a casa dell’operaio morto per una dose di cianuro, forse per pagare il suo silenzio, proprio l’auto di Giacomo fu vista nei pressi della casa dell’operaio.

Inoltre dallo smartphone del nipote Giacomo sarebbero spuntate moltissime ricerche sìa sul caso di Mario Bozzoli, sia su come fare a localizzare cimici ed infine sul procuratore Dell’Osso, come riportato qualche settimana fa dal settimanale Giallo.

Udienza preliminare: il nipote Giacomo sarà rinviato a giudizio?

L’ipotesi degli inquirenti è che il nipote Giacomo Bozzoli abbia ucciso lo zio nella fonderia ed abbia poi fatto sparire il corpo messo in un sacco e trasportato fuori dalla ditta.

La difesa di Giacomo rigetta tali accuse ed oggi lunedì 16 dicembre i legali della difesa sono intenzionati a chiedere ai giudici di non procedere contro Giacomo.
Secondo il pool difensivo infatti non ci sarebbero le prove del reato.

A Brescia dunque si sta tenendo proprio oggi l’udienza preliminare del processo. Come riporta Il Giorno, in aula oggi il nipote di Mario Bozzoli non era presente mentre vi erano i famigliari dell’imprenditore scomparso l’8 ottobre 2015. I due figli e la moglie hanno assistito all’udienza a cui era presente anche il padre di Giacomo e fratello di Mario, Adelio che non ha a che fare con la vicenda.

Il giudice di Brescia Alberto Pavan ha disposto l’aggiornamento dell’udienza al 10 dicembre quando si saprà se Giacomo Bozzoli sarà assolto o rinviato a giudizio come riporta Brescia Oggi.

Nel caso del rinvio a giudizio, chiesto dal procuratore aggiunto Silvio Bonfigli, si potrebbe continuare il processo in Corte d’Assise.