Home Casi Omicidio Luca Sacchi, le testimonianze dei vicini di casa su Anastasiya: “È...

Omicidio Luca Sacchi, le testimonianze dei vicini di casa su Anastasiya: “È come un fantasma”

CONDIVIDI

Anastasiya è una delle protagoniste del caso di omicidio di Luca Sacchi, in attesa di processo. Ora i vicini di casa raccontano qualcosa di inedito

Omicidio Luca Sacchi
Anastasiya

In attesa del processo per l’omicidio di Luca Sacchi i vicini di casa di Anastasiya raccontano come la ragazza sta vivendo questo periodo.

La terribile morte di Luca Sacchi

Il giovane ragazzo è stato ucciso quasi quattro mesi fa e Anastasiya Kylemnik – origini ucraine e di professione baby sitter – è tra gli imputati chiamati a processo.

L’accusa nei suoi confronti è di detenzione e spaccio di stupefacenti: secondo l’accusa infatti nel suo zaino erano presenti i 70mila euro che sarebbero serviti per la compravendita di marijuana. Tantissime le chat estrapolate dai cellulari dei due ragazzi che indicano un continuo non comprendersi e la poca fiducia di Luca nei confronti della fidanzata.

Ma come sta vivendo lei questo periodo?

Le testimonianze dei vicini di casa di Anastasiya

Come riporta il Messaggero, alcuni vicini di casa hanno rilasciato alcune testimonianze e fanno emergere dei dettagli inediti sulla vita condotta ora dalla ragazza:

“anastasiya sembra invecchiata di vent’anni all’improvviso. È l’ombra di se stessa”

La vicina di casa che l’ha vista crescere non la riconosce più. Testa bassa, felpa e cappuccio con sguardo basso proprio per non incontrare gli occhi delle persone che la fissano:

“era da molto che non la vedevo. mi ha messo i brividi perché quasi non la riconoscevo. non è più la ragazza luminosa di prima”

La vicina di casa evidenzia che mai, prima di quella terribile notte, avrebbe potuto pensare ad un suo coinvolgimento:

“era scura, triste. mi ha fatto una brutta impressione”

I giornalisti hanno provato a contattarla, ma lei – come si evince sempre dal quotidiano – ha risposto seccamente:

“hanno chiuso l’inchiesta? e beh? non ho nulla da dire. ciao”