Home Casi Omicidio Luca Sacchi, al via il processo. L’ira del padre: “Ergastolo!”

Omicidio Luca Sacchi, al via il processo. L’ira del padre: “Ergastolo!”

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Domani prenderà il via il processo per l’omicidio Sacchi. Il padre di Luca chiede l’ergastolo per chi ha ucciso il figlio.

omicidio sacchi

Omicidio Sacchi: i genitori del ragazzo ucciso lo scorso ottobre chiedono il massimo della pena per gli aguzzini del figlio.

Processo Sacchi

Omicidio Sacchi: domani avrà luogo il processo per l’uccisione del ragazzo ucciso tra il 23 ed il 24 ottobre. Ad ucciderlo fu Valerio Del Grosso, un pusher della periferia di Roma. Come si legge su Fanpage, i genitori del ragazzo chiedono giustizia:

“Entrambi, sia Del Grosso che Pirino, meritano l’ergastolo. Luca è morto, qualcuno dovrà pagare. Lo hanno abbandonato lì, sono scappati tutti, anche un altro ragazzo che era con loro. Perché lo hanno fatto?”.

Luca, 25 anni, venne ucciso vicino un locale della periferia sud di Roma. Ad essere indagati per rapina e omicidio: Valerio del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propis, entrambi 20 enni.

Intanto, è stato l’amico di Sacchi, Giovanni Princi ad organizzare la compravendita di sostanze stupefacenti con i due pusher di San Basilio. Princi ha ottenuto il rito abbreviato: sconterà un terzo della pena.

La fidanzata Anastasiya

In aggiunta, anche la fidanzata Anastasiya Kylemnyk è indagata per aver violato la legge anti droga. Proprio lei, però, si è costituita nel processo parte civile. Lei avrebbe avuto i 70 mila euro dello scambio: dovevano servire ad acquistare 15 chili di marjuana. Si spera che in aula dica tutto quello che sa.

I genitori sono rimasti senza parole dal comportamento della ragazza che frequentava la loro casa e che loro consideravano come una persona di famiglia. Hanno sperato fino all’ultimo che non fosse coinvolta. In questo momento, però, chiedono soltanto giustizia.

Quando Sacchi lottava tra la vita e la morte in ospedale, la ragazza dichiarò di essere stata rapinata del suo zaino da due sconosciuti. I due vennero arrestati in poco più di 24 ore. Non ha collaborato con le indagini e dichiarò di non sapere che nel suo zaino ci fossero tutti quei soldi. La sua versione, sin dalle prime battute, non convinse gli inquirenti.