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Omicidio del piccolo Evan, scarcerata la madre: Letizia Spatola ai domiciliari

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La donna ed il compagno, Salvatore Blanco, sono indagati per l’omicidio del bambino, morto il 17 agosto del 2020.

Omicidio Evan, domiciliari Letizia Spatola

Per Salvatore Blanco la Procura di Siracusa ha chiesto la perizia psichiatrica.

La morte del piccolo Evan

Ventuno mesi appena ed una fine terribile quella toccata Evan Lo Piccolo, il bimbo originario di Rosolini, ucciso di botte dal compagno della madre, Salvatore Blanco.

Nell’agosto dello scorso anno il bambino era giunto in ospedale in condizioni disperate. Evan era ricoperto di lividi e presentava numerose lesioni su tutto il corpo.

Era stata proprio la madre 23enne, Letizia Spatola, ad allertare i soccorsi. Secondo i successivi accertamenti, il piccolo sarebbe stato ucciso di botte dal compagno della donna, Salvatore Blanco, 30 anni.

Prima di quel drammatico giorno, Evan era stato altre 3 volte in ospedale.

Il 27 maggio scorso Salvatore e Letizia lo avevano portato all’ospedale di Noto, dove i medici gli avevano diagnosticato la frattura scomposta del femore destro, con tumefazioni all’anca e al ginocchio.

Il 12 giugno la madre lo aveva riportato in ospedale perché le ferite si sono infettate. La stessa cosa avvenne il 6 luglio, quando Evan per la terza volta, nel giro di due mesi, venne accompagnato nel nosocomio siciliano.

I risultati dell’autopsia e la scarcerazione di Letizia Spatola

Per la morte del piccolo Evan, sono stati arrestati la madre del bambino ed il compagno di lei.

I due sono accusati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia.

Secondo il referto del medico legale, che ha svolto l’esame autoptico, il piccolo Evan sarebbe morto per un arresto cardiocircolatorio dovuto ad una broncopolmonite mai curata e dipesa dalle ripetute lesioni e ai maltrattamenti subiti anche nelle settimane precedenti al suo decesso.

Dall’esame autoptico, è stato accertato come il bambino avesse alcune costole rotte, una frattura allo sterno oltre ad altre lesioni pregresse.

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Letizia Spatola da tempo aveva chiesto di poter usufruire degli arresti domiciliari, che sconterà a casa di alcuni parenti.

Nei mesi scorsi infatti era stata rigettata la sua richiesta, perché la sua abitazione era stata giudicata non idonea ad ospitare una persona.

L’altro figlio della Spatola è stato invece affidato al padre naturale. Il primogenito di Letizia, nato da una precedente relazione, avrebbe accusato di maltrattamenti anche Stefano Lo Piccolo, papà naturale di Evan.

L’uomo, che ha da sempre respinto ogni accusa, aveva già denunciato l’ex compagna per via dei lividi che aveva scoperto sul corpicino del figlio.

Per Salvatore Blanco, al momento detenuto al carcere di Cavadonna, la Procura di Siracusa avrebbe chiesto la perizia psichiatrica.

La criminologa Anna Vagli, che segue il caso di Evan Lo Piccolo come consulente degli zii paterni, è intervenuta qualche settimana fa sulla possibilità che Blanco venga sottoposto a perizia psichiatrica.

Qualora gli venisse riconosciuta l’infermità, il patrigno del piccolo Evan non sconterebbe più un giorno di carcere.

“Evan poteva essere salvato”

Secondo quanto riferito qualche tempo fa da Fanpage, Evan Lo Piccolo poteva essere salvato.

Le intercettazioni choc, che documentavano le botte e la violenza subite dal bambino, sono state ascoltate soltanto dopo la morte di Evan, avvenuta il 17 agosto scorso.

“Si è detto che la qualità dell’ascolto non era buona, ma io mi chiedo come lo diventa successivamente. Quell’ascolto avrebbe potuto dare un corso diverso agli eventi”

aveva spiegato il legale della madre.

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