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Omicidio Elisa, “Mi ha usato, l’ho afferrata al collo”: Massimo Sebastiani racconta i macabri dettagli del suo terribile atto

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Massimo Sabastiani ha raccontato tutti i terribili dettagli dell’omicidio di Elisa Pomarelli, ripercorrendo tutte le tappe

Omicidio Elisa
Omicidio Elisa

L’omicidio Elisa è l’ennesimo femminicidio firmato qui in Italia e ora il suo killer racconta ogni minimo dettaglio, rendendo l’atto ancora più terribile.

L’amicizia tra Elisa e Massimo

Massimo Sebastiani è ora in carcere da due settimane, dopo il suoi giorni da fuggitivo per aver ucciso la ragazza e nascosta in un dirupo.

I dettagli sono emersi a seguito dell’interrogatorio del Gip Milani e Pm Chicca così da fornire un quadro completo non solo del terribile atto ma anche della loro amicizia.

Grazie a Il Piacenza, si hanno le parole esatte del killer della Pomarelli, che racconta una frequentazione di un anno e mezzo con la confessione della preferenza di Elisa per le donne:

“mi ha assicurato che se avesse cambiato idea, sarei stato io l’uomo con cui si sarebbe messa”

Lui decide di aspettarla, nonostante avesse iniziato a frequentare altre donne:

“ma con nessuna mi sentivo come con lei”

Confessa di aver avuto un vero e proprio colpo di fulmine, condividevano passioni e facevano tantissimi lavori in campagna per guadagnare qualcosa.

In casa di lui è entrata solo poche volte, per poi optare di andare sempre a cena o pranzo fuori evitando l’abitazione.

La terribile morte descritta da Massimo Sebastiani

Dopo il racconto della loro conoscenza, Massimo inizia a spiegare la tragica giornata che ha cambiato per sempre il destino della ragazza. Evidenzia che dopo il pranzo a Ciriano si sono diretti presso l’abitazione di lui ma durante il tragitto in auto

“mi ha parlato di una proposta di custodire una busta, in cambio di una somma di denaro (mai trovata)”

Una volta dentro il pollaio è entrata prima Elisa e poi da quel momento tutto è cambiato:

“mi aveva solo preso in giro, non le servivo più”

Secondo il racconto di Massimo, la ragazza gli avrebbe detto che grazie a quella busta non ci sarebbe più stato bisogno di vedersi così spesso:

“per un attimo ho visto buio, l’ho afferrata con entrambe le mani e ho sentito cadere l’asse. forse la sua testa ha battuto contro la parete”

Capendo che fosse morta dopo essere caduta a terra:

“ero sconvolto, ho preso una coperta per avvolgerla e andare verso la macchina”

Ha guardato così i messaggi di Elisa sul cellulare, accorgendosi di quello inviato alla sorella che parlava di prendere delle uova dal pollaio.