Home Casi Omicidio di Piera Napoli, l’autopsia rivela: uccisa con 40 coltellate. Ha provato...

Omicidio di Piera Napoli, l’autopsia rivela: uccisa con 40 coltellate. Ha provato a difendersi

CONDIVIDI

In carcere per quel delitto è finito il marito della vittima, Salvatore Baglione. La coppia aveva 3 figli, che dormivano nella stanza accanto quando la loro mamma è stata uccisa.

autopsia Piera Napoli

Dalle indagini è emerso che il marito di Piera conoscesse il nuovo compagno della donna e lo avesse più volte minacciato.

L’omicidio di Piera Napoli

Era la scorsa domenica mattina quando a Cruillas, in provincia di Palermo, Piera Napoli, 32 anni, è stata uccisa a coltellate dal marito.

L’uomo, 36 anni, l’ha seguita in bagno e l’ha colpita con ferocia. Poi si è ripulito, si è dato una sistemata, ha svegliato i 3 figli che dormivano nella stanza accanto e li ha portati dai nonni.

Dopodiché si è recato al vicino comando dei carabinieri ed ha confessato il delitto.

Quando i militari hanno allertato i soccorsi, per la donna non c’era ormai più nulla da fare.

Salvatore e Piera vivevano ormai da separati in casa. La giovane mamma aveva scelto di continuare a vivere sotto lo stesso tetto con Salvatore perché non voleva allontanarlo dai figli.

Sembra anche che Piera avesse un nuovo compagno e che il marito lo avesse scoperto. Tanto che, qualche settimana fa, Salvatore Baglione lo aveva anche minacciato.

A confermarlo è stato lo stesso compagno della vittima, che, interrogato dai carabinieri, avrebbe confermato delle minacce subite da Baglione:

“TEMEVA CHE POTESSE FARE QUALCOSA DI PERICOLOSO, A LEI E AI SUOI FIGLI”.

Baglione aveva preteso di controllare il telefono del presunto amante della moglie per verificare la presenza di eventuali messaggi della donna.

Delitto premeditato

L’omicidio di Piera Napoli non è stato frutto di un raptus del momento, ma un delitto premeditato già da tempo.

Baglione, di professione macellaio, si era portato un coltello dal lavoro. Proprio con quell’arma, ha ucciso la moglie la scorsa domenica mattina.

“Il marito riteneva Piera di sua appartenenza”

ha scritto la gip nell’ordinanza di custodia cautelare.

Baglione, rinchiuso nel carcere Pagliarelli, continua a parlare di un attimo di follia.

“Pare emergere che il comportamento infedele della vittima sia stato percepito dall’indagato come un atto di insubordinazione. La moglie, che non aveva portato ‘rispetto’, era stata punita”

si legge nei faldoni dell’indagine.

Piera si era confidata con qualche amica, aveva raccontato di temere per la sua incolumità, ma le sue richieste di aiuto sono rimaste inascoltate.

I risultati dell’autopsia

Intanto, emergono i primi risultati dell’esame autoptico sul corpo di Piera Napoli, la cantante neomelodica uccisa dal marito nella sua abitazione.

Domenica mattina la donna gli aveva ribadito di non amarlo più. Tanto è bastato a scatenare la furia cieca di Salvatore Baglione, che ha ucciso la moglie con 40 coltellate.

A confermarlo l’esame autoptico, che ha evidenziato la violenza con cui la donna è stata colpita.

Piera inizialmente ha provato a difendersi, ma è stata sopraffatta dalla forza del marito. L’uomo l’ha colpita con violenza al volto e al petto e ha continuato ad infierire su di lei quando Piera era ormai morta.

La Procura contesta a Baglione l’omicidio aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà.

Il marito ha infierito con lucidità, senza avere:

“Il minimo scrupolo di tentare di salvare la moglie, preoccupandosi invece in primo luogo di ripulirsi e sistemare le proprie cose”.

Dopo aver ucciso la moglie, il 36enne ha avuto tutto il tempo di pubblicare alcuni post sulla sua pagina facebook, in cui ha condiviso delle frasi sul rispetto.

Poi si è dato una ripulita, ha preparato una valigia per la permanenza in carcere, ha svegliato i figli e li ha portati dai nonni.

Quindi ha confessato il delitto. Tra l’omicidio e la confessione sono trascorse circa 3 ore, durante le quali Baglione non ha trovato il tempo di chiedere aiuto per la moglie.