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Omicidio Cerciello, emerge il verbale depositato: “Il pusher informatore dei Carabinieri”

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Ci sono novità in merito all’omicidio Cerciello e il verbale depositato in udienza. Il pusher era un informatore dei Carabinieri: le indiscrezioni.

Omicidio Cerciello, emerge il verbale depositato: "Il pusher informatore dei Carabinieri"

Nuove indiscrezioni sul terribile omicidio Cerciello grazie al verbale depositato in udienza: che cosa è stato scoperto sul pusher.

Chi è il pusher di Trastevere: il verbale depositato

Come si evince da TgCom24, I.P. era il presunto pusher di Trastevere ovvero colui che avrebbe dovuto consegnare la dorga ai due ragazzi americani Finnegan Lee Elder e Christian Natale Hjorth.

Sarebbe quindi questo il motivo che avrebbe spinto Mario Cerciello e il suo collega ad andare all’incontro, che si è trasformato in una vera e propria esecuzione e tragico omicidio.

Questa rivelazione è emersa grazie al verbale depositato durante l’udienza di ieri 19 giugno: la versione in oggetto è stata raccontata da un militare dell’Arma dei Carabinieri lo scorso settembre.

Il colonello Lorenzo D’Aloia – comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma –  aveva riferito durante una delle passate udienze dell’esistenza di questo verbale dove si asseriva che il pusher fosse un informatore. Da quel momento l’effetto domino che è accaduto in quella tragica notte, porta al completamento del puzzle per la quale mancano ancora dei pezzi importanti.

Il 26 luglio il vicebrigadiere è stato ucciso e per questo sono in carcere i due ragazzi americani Lee Elder e Natale Hjorth. Le dichiarazioni che sono state rilasciate a settembre – come si evince sempre da TgCom – sono state fornite da un Carabiniere che la notte dell’omicidio non si trovava in servizio anche se non ha parlato di alcun legame tra l’informatore e la vittima.