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Omicidio Casale Monferrato, uccise il marito e andò al bar: “Era sporco di sangue”

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Emergono le testimonianze da brivido di chi vide il compagno di Fabio Spiga dopo l’omicidio recarsi al bar a bere con gli amici come se nulla fosse.

Omicidio Casale Monferrato
Omicidio Casale Monferrato

Luca Meloni dopo aver ucciso il marito Fabio Spiga ha cercato di depistare inviando messaggi agli amici e sui social. Ora quelle inquietanti parole sono emerse e complicano la sua posizione.

Omicidio di Casale Monferrato

La notizia della tragica morte di Fabio Spiga risale alla sera del 26 ottobre scorso.
Il 42enne viveva a Casale Monferrato con il compagno Luca Meloni con il quale si era unito con rito civile tre anni fa.

La coppia, secondo le testimonianze, aveva iniziato a litigare sempre più spesso, da quando Luca era stato messo in cassa integrazione mentre Fabio lavorava ancora come cassiere nel supermercato Eurospin.

Alle questioni economiche si erano aggiunte le liti causate dall’abuso di alcol e droghe ed il 26 ottobre Luca Meloni ha aggredito il compagno massacrandolo con trenta coltellate.

A trovare il corpo di Fabio, riverso in un lago di sangue sul letto della camera matrimoniale sono stati gli agenti della Polizia allertati proprio dal reo confesso solamente il giorno dopo.

I tentativi di depistaggio: dai post Facebook all’uscita con gli amici

Oltre all’omicidio al vaglio degli inquirenti sono anche le azioni compiute da Meloni dopo il terribile gesto.
Dopo le 30 coltellate infatti il compagno di Fabio ha contattato amici e colleghi del marito per tranquillizzarli.

“Fabio purtroppo non sta bene. Non so se domani verrà al lavoro, forse rientrerà tra qualche giorno”

Scrive sui social Luca e poi ad un’amica che si reca in visita per accertarsi delle condizioni di Fabio

“Luca mi ha detto che Fabio stava per tornare dal lavoro e che non mi faceva salire perché stava preparando la cena”.

Ma a quel punto il povero Fabio era già morto, così come quando poche ore dopo il compagno si reca come se nulla fosse al bar a bere con gli amici, passando anche la notte presso uno di loro.

A dare i brividi è anche il racconto dei clienti di un bar della zona che vedono arrivare Luca Meloni la mattina successiva al delitto.

“Era sporco di sangue ed aveva le mani ferite.. Disse ‘ho fatto una cavolata’ “

Anche in quel caso nessuno si allarma né chiama la polizia, credendo che il sangue sulle mani provenisse dalle sue ferite, come riporta anche il settimanale Giallo.

Meloni è stato descritto da tutti come un uomo mite ma ora le indagini dovranno accettare perché ha ucciso in maniera tanto selvaggia il marito Fabio, amato e ben voluto da colleghi ed amici.