Omicidio Caruana, Malta si ferma: Muscat si dimette il 18 gennaio

Malta: le indagini sull’uccisione della giornalista Daphne Caruana potrebbero gettare l’intero Stato nel caos e Muscat alle dimissioni.

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La giornalista è stata uccisa a Malta con un’autobomba

Malta: il caso non è stato ancora chiuso

A Malta il pericolo sembra scongiurato, almeno fino a quando il caso rimarrà aperto. Non si placano, però, le forti polemiche. Potrebbe essere prevista una forte ondata di violenza. Anche una crisi del Tumas Group non è esclusa. A raccontarlo una fonte dei servizi di sicurezza. La Tumas Group è un’azienda che da lavoro ad oltre 40 mila persone, il che sconvolgerebbe il paese. Le possibili dimissioni di Muscat, sono state ipotizzate dal Times. La sua sostituta potrebbe essere la 43 enne Miriam Dalli. Un altro possibile candidato potrebbe essere il vicepremier Chris Fearne. Il lascito dovrebbe accadere il 18 gennaio. L’8 gennaio sono previste le consultazioni all’interno del partito per la successione.

Il paese sta subendo un’ondata di violenza

Due giornalisti italiani, Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo, sono stati circondati insieme al loro gruppo per oltre dieci minuti. A bloccarli sono stati un gruppo di picchiatori e criminali, pluripregiudicati e, si pensa, sostenitori del primo ministro di Malta. L’accaduto è avvenuto mentre si stava decidendo in gabinetto se concedere o no la grazia al re dei casinò Yorgen Fenech (capo, tra le altre, anche del Tumas Group). L’uomo sarebbe il principale accusato dell’omicidio materiale della giornalista ed anche complice nell’acquisto di esplosivi. L’udienza è durata soltanto 20 minuti. L’imputato si è dichiarato non colpevole ed è arrivato in aula scortato da otto poliziotti.

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