Home Politica Omicidio Acerra, i politici chiedono l’approvazione della legge contro l’omofobia

Omicidio Acerra, i politici chiedono l’approvazione della legge contro l’omofobia

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L’omicidio di Acerra ha avuto un’enorme risonanza, anche politica, arrivando persino in Parlamento.

omicidio Acerra
Sulla vicenda si sono espressi diversi politici.

Ieri ad Acerra ha perso la vita Maria Paola Gaglione, una ragazza di 20 anni, morta speronata dal fratello mentre era a bordo di un motorino.

Rimasto ferito nell’incidente anche il compagno della vittima

Purtroppo, infatti, la tragedia di Acerra si è trasformata da un semplice incidente in un omicidio colposo. La famiglia della Gaglione, infatti, sembrava non approvare la sua relazione con un ragazzo trans. Anche quest’ultimo, inoltre, è rimasto coinvolto nella colluttazione, fortunatamente senza riportare gravi danni.

Il caso ha avuto un impatto mediatico notevole riuscendo a coinvolgere persino molti personaggi del mondo della politica. L’episodio, infatti, ha generato numerose polemiche sulla legge, ancora in discussione al Parlamento, sulle discriminazioni per motivi religiosi, razziali, etnici o sessuali per l’appunto.

La legge sulle discriminazioni è ancora ferma in Parlamento

La legge fu avanzata dal membro del Partito Democratico Alessandro Zan e si riallaccia alla legge Mancino contro i reati di razzismo. Quest’ultima, infatti, prevedeva fino a 4 anni di carcere per il colpevole del reato.

“Sono sconvolto per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere l’orrore di questo omicidio. Il nostro Paese non può più stare fermo ad attendere l’ennesimo caso, l’ennesima discriminazione, l’ennesimo omicidio”.

Con queste parole proprio Zan commenta amareggiato la vicenda accaduta ad Acerra, rilanciando, inoltre, come la legge vada ripresa in mano al più presto. Non solo Zan però, anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti commenta la vicenda sul proprio profilo Facebook, con rabbia, dolore ed indignazione, queste le parole riportate dall’uomo.

“Non c’è nulla di più disumano di un fratello che uccide la sorella.”

Queste le parole, invece, di Vladimir Luxuria, che si vanno ad aggiungere a quelle dei diversi politici e comunità LGBT.