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Olio esausto, come si ricicla durante il lockdown? I metodi e i consigli

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Anche in periodo di confinamento e distanziamento sociale, non dimentichiamoci di riciclare nel modo corretto l’olio esausto da frittura o barattoli.

olio esausto

Non usiamo la pandemia in corso e le regole di distanziamento sociale, come scusa per non riciclare correttamente l’olio esausto. Ora che siamo confinati a casa stiamo decisamente più tempo dietro ai fornelli, producendo moltissimi manicaretti. Questo però non ci può spingere ad inquinare, buttando negli scarichi l’olio e non smaltirlo nel modo corretto.

L’olio e il suo corretto smaltimento

Dobbiamo attenerci alle corrette norme di riciclo, per non impedire la depurazione delle acque fognarie e reflue, aumentando ingentemente i costi di manutenzione e gestione degli impianti. Inoltre, se la versiamo a terra, si rende quello spazio impermeabile e sterile, dato che le piante poi non potranno assorbirne i nutrienti. Avevamo già trattato il tema, ma l’olio lo dobbiamo conservare a parte e poi conferire alle isole ecologiche, questo anche se risultati positivi, siamo in quarantena. Semplicemente lo conserveremo nel suo apposito bidoncino, aspettando di essere guariti.

A spiegarci perché non dobbiamo cedere alla tentazione di buttarlo negli scarichi è Ennio Fano che è il Presidente di RenOils, un consorzio che si occupa di migliorare il sistema di riciclo degli oli esausti e grassi alimentari. Ovviamente in questi tempi difficili, moltissimi si stanno distraendo sfruttando la nostra ricca tradizione culinaria. Nel farlo però dobbiamo pensare anche all’ambiente ed essere responsabili per non peggiorare la situazione dell’inquinamento:

“Il 56% dell’olio esausto è imputabile al consumo domestico. L’apporto di oli e grassi nelle acque reflue urbane sarebbe, secondo uno studio condotto con CNR e IRSA, pari a circa 20 grammi per abitante al giorno. Su scala nazionale si potrebbe perciò stimare un apporto complessivo di oli e grassi presenti nei reflui urbani pari a circa 1.200 tonnellate al giorno, cioè 438.000 tonnellate/anno.”

Per rimediare la RenOils ha rilasciato un vademecum, che spiega come smaltire correttamente l’olio esausto. Questo è stato fatto in modo che la corretta abitudine, diventi una consuetudine per tutti.