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Nuovo Lockdown in Italia se si superano le 2.300 persone in terapia intensiva?

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L’ipotesi è più che allarmante, ma quanto mai plausibile, se il numero dei contagi continuerà a crescere, come accade ormai da diverse settimane.

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Se i numeri di ricoverati nei reparti di terapia intensiva dovessero superare quota 2.300, il governo potrebbe quindi valutare l’avvio di un nuovo lockdown, come già accaduto nel mese di marzo.

Il coprifuoco in Campania, Lazio e Lombardia

Da domani, venerdì 23 ottobre, scatterà il coprifuoco in Campania, Lazio e Lombardia.

Nella prima regione il presidente Vincenzo De Luca ha deciso che dalle 23 di venerdì alle 5 del giorno seguente chiuderanno tutte le attività e sarà vietata la mobilità, se non per motivi di salute, lavoro o di improrogabile necessità.

Da domani sarà inoltre vietata la mobilità interprovinciale, se non per i suddetti motivi. Le scuole proseguono con la didattica a distanza, a parte asili e nidi.

In Lazio, la nuova ordinanza prevede lo stop alla mobilità dalle 23 di venerdì alle 5 del mattino seguente. Possibili restrizioni anche in merito alla didattica, che potrebbe svolgersi a distanza sia per le scuole superiori, ad eccezione dei primi anni, sia per le Università, ad eccezione degli studenti del primo anno.

In Lombardia, il coprifuoco scatterà già da questa sera alle 23, quando saranno consentiti spostamenti solo per motivi di salute, lavoroo per fare rientro nel proprio domicilio. Per potersi spostare durante le ore di chiusura, sarà necessaria una autocertificazione.

L’Italia verso un nuovo lockdown?

Come già accennato, l’ipotesi di un nuovo lockdown nel nostro Paese sembra farsi sempre più strada. Se i contagi dovessero continuare ad aumentare, come sta accadendo da diverse settimane a questa parte, sarà quasi inevitabile procedere ad una serrata ancor più stringente.

Come riferisce anche Tpi, infatti, tra le ipotesi che iniziano a farsi strada, la chiusura delle attività non essenziali e lo stop agli spostamenti interregionali.

Misure di contenimento per arginare una pandemia che sembra essere tornata inarrestabile, dopo la relativa calma della pausa estiva.

Il governo avrebbe quindi fissato una soglia limite, oltre la quale un lockdown nazionale diventerà inevitabile: 2.300 persone ricoverate in terapia intensiva. È questa la cifra chiave da non superare per evitare una serrata collettiva.

Le misure adottate finora, anche quelle più stringenti, potrebbero quindi non bastare per evitare un’ipotesi che, almeno per ora, non può essere scartata del tutto.

Il rischio è che oltre i 2.300 ricoveri in terapia intensiva, il sistema sanitario nazionale potrebbe definitivamente collassare.

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