Nuovo Dpcm, in arrivo misure più rigide: da domenica stop agli spostamenti

Sono in arrivo con il nuovo Dpcm misure più restrittive, entro domenica sapremo quali spostamenti saranno consentiti e quali no, per contrastare una seconda ondata di contagi.

In arrivo entro domenica con il nuovo Dpcm le regole per gli spostamenti
In arrivo entro domenica con il nuovo Dpcm le regole per gli spostamenti

Le nuove misure restrittive riguarderanno gli spostamenti e altro ancora. Questo è quanti si preannuncia con l’arrivo del nuovo Dpcp previsto entro domenica.

Le iniziative allo studio del governo

Come da programma, in previsione della seconda ondata di contagi da Covid-19, il governo si prepara a stabilire le nuove regole che riguarderanno non solo gli spostamenti dei cittadini all’interno del paese ma anche altro.

Per quanto non sia passato molto dall’ultimo decreto ministeriale, non di meno si è di nuovo allo studio delle più restrittive regole, dettate dal preoccupante aumento delle persone ricoverate, in tutta Italia.

L’arrivo del nuovo Dpcm è previsto entro questa domenica, l’urgenza è dettata dal numero dei contagiati in costante aumento, che sempre più numerosi richiedono un inasprimento delle misure di contenimento. Come già deciso dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, da altre parti del Paese si richiedono norme che impediscano un nuovo lockdown nazionale.

Governo Conte e il nuovo Dpcm

Secondo alcuni rumors, potrebbe esserci al vaglio tra le iniziative che il governo sta valutando, una sorta di coprifuoco nazionale entro le 23.

In pratica si dovrebbero adottare in tutte le regioni d’Italia, le medesime misure di contenimento, che sono già operative sia Lombardia che in Campania.

Allo studio anche la limitazione dello spostamento tra regione e regione, se non “per accertati motivi di salute e di lavoro”. Le indiscrezioni giornalistiche parlano di un premier non del tutto in linea con questa chiusura totale.

Giuseppe Conte infatti vedrebbe più idonea alla odierna situazione italiana, una stretta per quanto riguarda scuola e trasporti. Di nuovo torna a farsi strada il ritorno all’autocertificazione, necessaria a chi abbia la necessità di doversi muovere nelle ore del coprifuoco.

Mentre la chiusura dei centri commerciali (negozi non alimentari) nei weekend, è un ipotesi sempre più vicina.

Secondo quanto riportato da Repubblica ci sarebbero delle differenze riguardo la chiusura delle attività definite “non essenziali”.

Mentre il Pd vorrebbe una chiusura dalle 22 fino alle 6 del mattino, il Movimento Cinque Stelle opterebbe per un coprifuoco che vada dall’una fino alle 5 del mattino

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