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Una settimana di cronaca: le ultime novità sui casi di Bolzano, Pipitone e Stival

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Le ultime conferme nel caso dei coniugi Neumair, alle speranze di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, fino al processo in cui è imputata Veronica Panarello.

i casi di cronaca della settimana

Tutto quello che è accaduto nell’ultima settimana: gli aggiornamenti sui più importanti fatti di cronaca del momento.

Il caso di Denise Pipitone

La vicenda di Denise Pipitone, che nell’ultima settimana ha tenuto col fiato sospeso un Paese intero, è stato certamente il caso di cronaca più discusso.

Le speranze che una giovane ragazza russa fosse proprio la bambina scomparsa 17 anni fa da Mazara del Vallo si sono spente del tutto lo scorso mercoledì, quando l’esame del Dna ha confermato che non esistono legami tra Olesya Rostova e la famiglia Pipitone.

La giovane si era rivolta ad una trasmissione russa per cercare sua madre.

Olesya aveva raccontato di essere stata rapita all’età di 5 anni e di aver trascorso del tempo in un campo rom, prima di finire in un orfanotrofio.

Ormai adulta aveva deciso di cercare sua madre, per rimettere in ordine la sua vita.

Qualcuno ha notato in quella giovane una certa somiglianza con Piera Maggio e Pietro Pulizzi e così la sua storia è arrivata in Italia.

Accanto ai genitori di Denise si è risvegliata un’Italia intera, che non ha mai dimenticato quella bambina scomparsa in circostanze mai chiarite, mentre giocava con i cuginetti sull’uscio di casa.

Tutti hanno sperato che Olesya fosse Denise, ma l’esame del Dna ha del tutto escluso questa ipotesi.

“CONTINUEREMO NELLA NOSTRA BATTAGLIA COME ABBIAMO SEMPRE FATTO. DENISE È DIVENTATA LA FIGLIA DI TUTTA ITALIA E VA CERCATA. RINGRAZIAMO DI CUORE TUTTI PER L’AFFETTO E LA VICINANZA”

si legge in un lungo messaggio pubblicato sui social da Piera e Pietro.

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La perizia di Bolzano

Lo scorso giovedì è stato depositato l’esito di una prima perizia svolta dal genetista Emiliano Giardina, nel caso dei coniugi uccisi a Bolzano.

La perizia ha confermato la versione di Benno Neumair. Il giovane insegnante che ha confessato di aver ucciso i suoi genitori, scomparsi lo scorso 4 gennaio dalla loro abitazione a Bolzano.

I riscontri hanno confermato che il 30enne ha strangolato Peter e Laura con una corda da arrampicata. Dopodiché si è disfatto dei loro corpi gettandoli nel fiume Adige.

Tracce biologiche dei due coniugi sono state rinvenute nel bagagliaio e sui sedili posteriori della Volvo, con cui il 30enne ha riferito di aver trasportato i due corpi.

Inoltre, sul ponte di Ischia Frizzi, dove nelle scorse settimane era già stata rinvenuta una macchia di sangue del papà di Benno, è stata trovata anche una traccia di Dna di Laura, il che conferma la versione di Benno Neumair.

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Il processo a carico di Veronica Panarello

Veronica Panarello, che sta scontando 30 anni di carcere per l’omicidio di suo figlio, il piccolo Loris, sta affrontando anche un secondo processo.

La donna, che uccise il figlio con una fascetta di plastica, dopo le prime, discordanti versioni, aveva tirato in ballo il suocero Andrea Stival, accusandolo di trovarsi con lei al momento del delitto.

Secondo la versione riferita dalla Panarello, il piccolo Loris avrebbe scoperto una relazione clandestina tra lei ed il suocero e per questo lo avrebbero ucciso.

Il nonno del piccolo Loris è stato scagionato da ogni accusa, mentre Veronica Panarello sta affrontando un secondo processo per calunnia nei confronti del suocero.

La Panarello ha quindi accusato chi ha condotto le indagini di aver volutamente ignorato la sua testimonianza, che incastrerebbe il suocero.

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