Home Casi Novara, la verità dietro l’agghiacciante morte del piccolo Leonardo: “Violenza senza precedenti”

Novara, la verità dietro l’agghiacciante morte del piccolo Leonardo: “Violenza senza precedenti”

CONDIVIDI

Il povero Leonardo di Novara è morto e ora madre e compagno sono indagati per omicidio. La verità dietro il suo decesso è agghiacciante, considerata “una violenza disumana”

Novara morte di Leonardo
Novara, la verità sulla morte di Leonardo

La morte del piccolo Leonardo a Novara si aggiunge ai casi di cronaca nera, che stiamo vivendo in questo periodo – così tremendi e ai danni di bambini innocenti.

Madre di Leonardo e compagno indagati

E’ stato chiamato il 118 per chiedere aiuto visto che il bambino non respirava bene, dopo essere caduto dal lettino mentre loro erano distratti – per preparare la pappa.

Ma una volta arrivati in ospedale, non resta che dichiarare l’ora del decesso e i segni riportati sul corpicino non erano assolutamente compatibili con una caduta – bensì con un maltrattamento che si protrae nel tempo.

Gaia Russo di 22 anni e il suo compagno Nicholas Musi sono stati indagati e accusati di omicidio volontario, avvalendosi alla facoltà di non rispondere.

Un atteggiamento freddo, distaccato quasi come se loro quel bambino non lo conoscessero o non interessasse nulla di come fosse terminata la sua breve vita.

La verità dietro il decesso del bambino

Il piccolo, secondo l’autopsia e gli esami alla quale è stato sottoposto, non è caduto dal lettino ma ha subito una atti di violenza.

Il bambino sarebbe deceduto in 30 minuti per una emorragia interna, causata dallo scoppio del fegato e successiva lesione. Tutto questo è stato portato da un trauma da schiacciamento o calpestamento (all’addome).

Non solo, sul corpo sono state rilevate differenti echimosi, anche sui genitali, probabilmente inferti con calci e pugni. Potrebbe inoltre essere stato sbattuto violentemente sul pavimento o contro il muro – o comunque su piattaforme molto rigide e solide.

Il Procuratore capo di Novara si è espressa in maniera categorica:

“violenza inaudita atroce, non degna di un essere umano”