Home Cronaca La piccola Noemi avrà danni permanenti, l’appello dei genitori: “Vogliamo giustizia”

La piccola Noemi avrà danni permanenti, l’appello dei genitori: “Vogliamo giustizia”

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La bambina era stata ferita nel corso di una sparatoria in piazza Nazionale a Napoli, il 3 maggio dello scorso anno.

noemi napoli

Il proiettile la raggiunse alla colonna vertebrale e la piccola riporterà danni permanenti.

L’agguato in piazza Nazionale

Era il pomeriggio del 3 maggio dello scorso anno quando la piccola Noemi, 4 anni appena, rimase gravemente ferita durante una sparatoria in piazza Nazionale, a Napoli.

La bambina era in compagnia della nonna e della mamma quando Armando Del Re, 29 anni, esplose diversi colpi di pistola, per colpire il boss mafioso Salvatore Nurcaro.

Uno di quei proiettili colpì la bambina alla schiena e per lei iniziò un’odissea che non si è ancora conclusa. Ricoverata all’ospedale Santobono, la piccola è rimasta in bilico tra la vita e la morte per diverse settimane.

Dopo il risveglio, è iniziata per Noemi una lunga trafila di medici, interventi e controlli in ospedale che andranno avanti per molto tempo.

Colpita da un’invalidità permanente: i genitori chiedono giustizia

Questa mattina, la mamma della piccola, Tania Esposito, ha pubblicato un video sulla sua bacheca Facebook. In quelle immagini si vede la bambina fare i primi passi, mentre due medici la aiutano a mantenersi in piedi.

La bambina, come racconta la mamma, ha un’invalidità permanente, perché quel proiettile le ha preso in pieno la colonna vertebrale e Noemi dovrà sottoporsi a continui interventi e controlli per cercare di riappropriarsi di quella “normalità” che da quel giorno di maggio è, inevitabilmente, cambiata.

“Noemi è sopravvissuta ad una fine certa come tutte le vittime innocenti che la camorra lascia così a terra per “sbaglio”

ha scritto la mamma, che, insieme al papà, ha chiesto che l’uomo che ha sparato alla bambina ed il suo complice scontino gli anni di galera che meritano.

“Oggi convive con un’invalidità permanente che non è riuscita più a recuperare, sottoposta a continui controlli medici per monitorare il suo stato di salute, sarà sottoposta a ulteriori interventi chirurgici durante la crescita per sopperire le lesioni che si sono determinate un infanzia segnata per sempre”

si legge nel post della donna.

Per il ferimento di Noemi i 7 colpi sarebbero stati esplosi da Armando Del Re. La sentenza del processo di primo grado, iniziato il 28 febbraio scorso, ha condannato Armando a 18 anni ed il fratello Antonio, che lo aveva aiutato ad organizzare tutto, a 14 anni.