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Nicholas Charles Sparks, due aspetti della medesima medaglia amore e odio

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Esiste una vera e propria connessione tra questi due sentimenti opposti amore e odio.

Nicholas Sparks ci illumina ancora una volta sull’amore e sul suo opposto l’odio. Entrambi vanno di pari passo, solo un sentimento forte come l’amore può contrapporsi all’odio.

Alla scoperta di Nicholas Charles Sparks

Nicholas Charles Sparks è nato il 31 dicembre del 1965 ad Omaha, in Nebraska.
Figlio del celebre professore  Patrick Michael Sparks e della casalinga Jill Emma Marie Thoene, ha due fratelli Michael Earl Sparks e Danielle Sparks.
Sparks è uno scrittore statunitense, i suoi romanzi sono spesso ambientati in North Carolina e hanno come principali argomenti l’amore eterno, il destino e la religione
Principale fonte di ispirazione per lo scrittore è stata la sorella deceduta nel 2000, all’età di soli 33 anni, in seguito ad un tumore al cervello.
Danielle Sparks suscità la nascita del personaggio Jamie Sullivan, protagonista femminile de “I passi dell’amore” comunemente conosciuto come “A Walk to Remember”.

L’ultima canzone o The Last Song

Racchiusa all’interno di uno dei romanzi del celebre scrittore questa frase:

“Devi aver amato qualcosa prima di poterla odiare”

Essa rappresenta un inno all’amore e ai sentimenti.

Queste righe si trovano all’interno del romanzo “L’ultima canzone” o “The Last Song” pubblicato nel 2009, un testo dichiarato dalla critica statunitense e italiana di grande spessore e rilievo sentimentale, adatto a tutte le età.

È stato seguito dall’uscita nel 2010 dell’omonimo film The Last Song, diretto da Julie Anne Robinson e interpretato da Miley Cyrus e Liam Hemsworth, nei ruoli di Ronnie e Will.

Molti dei suoi libri hanno avuto un andamento cinematografico,
tra i maggiori successi dell’autore ricordiamo “The Notebook” interpretati da Ryan Thomas Gosling e Rachel Anne McAdams in “Le pagine della nostra vita” e “Message in a Bottle”interpretati da Kevin Costner e Robin Wright in “Le parole che non ti ho detto”.

Amore e odio

I ricercatori del laboratorio di Neurobiologia dell’University College London, spiegano che dal punto di vista biologico amore e odio sono due emozioni di uguale interesse scientifico.
Hanno lo stesso circuito cerebrale e coinvolgono, anche se in maniera differente, la medesima parte della corteccia frontale e due distinte strutture della sottocorteccia, il putamen e l’insula.
Entrambe, spingono a compiere atti irrazionali e nello specifico il cervello attiva medesime aree cerebrali in presenza del sentimento dell’odio e dell’amore.
Amore e odio, spesso si contrappongono e l’uno si sostituisce all’altro a seconda degli avvenimenti che si susseguono.
L’odio si innesca come reazione fisiologica contro l’attacco,
non è altro che uno stato affettivo profondo e rappresenta un sentimento di avversione che una persona nutrire nei confronti di un partner o di una singola persona.
In una relazione d’amore, questo sentimento ha ancor più valore, proprio per l’ambivalenza affettiva che si può creare tra due persone e la percezione di chi ama di sentirsi in pericolo.
Per questo odiare una persona, significa guardare in faccia il pensiero mentalizzato contro la persona che la persona in sè.
Pertanto l’emozione dell’odio deve essere considerata paritaria e dignitosa come quella dell’amore, in quanto avente carattere difensivo e protettivo della persona.