Home News Navalny, negato l’accesso ai medici e i simpatizzanti potrebbero diventare “terroristi”

Navalny, negato l’accesso ai medici e i simpatizzanti potrebbero diventare “terroristi”

Mentre Navalny perde molti chili e potrebbe avere un attacco cardiaco, c’è un piano per rendere gli oppositori di Putin degli estremisti e riportarli al silenzio assoluto.

Navalny

Nonostante l’irremovibilità di Vladimir Putin Anastasia Vassilyeva ha tentato ripetutamente di incontrare a assistere il suo paziente., me inutilmente.

Le cure non concesse

I dolori alla schiena per una doppia ernia al disco e l’intorpidimento agli arti avevano portato il dissidente russo a chiedere l’intervento di un medico.

Ma gli è stato negato.

Allora ha iniziato, il 31 marzo scorso, lo sciopero della fame.

Lo stato di salute, già in partenza affievolito dal novichoc con cui fu avvelenato l’estate scorsa, è precipitato.

Così a fare domanda ufficiale per accedere in carcere e visitarlo sono stati gli stesi medici.

Ma anche stavolta la richiesta è stata respinta.

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Navalny è in ospedale nella “colonia della tortura“, come è stata definita la sezione della prigione nella regione di Vladimir (a 100 km a est di Mosca) dove è stato condotto lunedì.

Ai malati dietro le sbarre viene concesso una visita medica al giorno.

Per il momento la cura per l’oppositore di Putin consisterebbe nell’assunzione di vitamine. S’intende che l’attenzione del cibo continua.

Ad entrare a fargli il visita per qualche minuto per qualche minuto è stato il legale, che riporta come versi in “cattive condizioni”.

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Nella lista nera degli estremisti

Se le manifestazioni in piazza a sostegno di Navalny e contro il governo erano finite con la repressione da parte delle forze dell’ordine, sembra che la rappresaglia nei confronti dei simpatizzanti del temuto dissidente continui.

Infatti la procura russa vorrebbe dare loro l’etichetta di “estremisti“.

Il passaggio da oppositori “generici” a estremisti consentirebbe una repressione programmatica più efficace: le attività di molte organizzazioni non in linea potrebbero essere vietate e i sui membri potrebbero ricadere gravi denunce penali.

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A renderlo noto è Human Rights Watch (HRW) che ha chiesto alla Russia di abbandonare l’iter intrapreso al fine di mettere a tacere le voci critiche.