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Natale 2019, inizia la fase del riciclo dei regali: ecco tutti i soldi risparmiati

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“Natale 2019 del riciclo” o Regifting: ecco il profilo dei “riciclatori seriali”

Secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperative gli italiani hanno risparmiato ben 3,3 miliardi di euro grazie al riciclo dei regali del Natale 2019.

In numeri, rispetto allo scorso anno si stima che il “recycling” dei regali ha consentito di risparmiare ben mezzo miliardo in più rispetto al Natale 2018.

A quanto pare un italiano su 3 ha riciclato i regali scartati sotto l’albero per un totale di 2 milioni di italiani in più rispetto allo scorso anno.

E, non mancano i “riciclatori seriali”.

“Regifting”: un fenomeno in forte crescita in Italia

Una moda e un fenomeno quello del Regifting che sta conoscendo un’espansione senza precedenti nel nostro Paese e una tendenza accelerata dalla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet.

Eh sì, perché la maggior parte dei regali natalizi non graditi viene re-incartata per essere regalata a conoscenti, amici e parenti o rivenduta sui portali specializzati in specifici prodotti o servizi.

“Riciclatori seriali”: ecco l’identikit

Dallo studio e dall’analisi del comportamento dei “riciclatori seriali” che ogni anno crescono in modo esponenziale, sono emersi ben 9 profili.

Ecco l’identikit dei 9 “riciclatori seriali”:

  • 2 persone su 10 proveranno a rivendere i regali direttamente online
  • 3 persone su 10 renderanno i regali ricevuti direttamente nei negozi di acquisto per ottenere buoni acquisto,
  • 5 su 10 ricicleranno in tutti modi possibili i doni ricevuti.

Quali sono i regali di Natale 2019 più riciclati?

Scopriamo quali sono i regali natalizi che sono stati più riciclati:

  • tra i beni riciclati troviamo i generi alimentari per il 45% (vini, spumanti, prosecchi panettoni, pandori e torroni);
  • alcuni capi di abbigliamento: sciarpe, guanti e cappelli per il 26% degli italiani che riciclano questi doni;
  • libri e DVD per il 23% degli italiani,
  • profumi e cosmetici, con il 12%.

Incertezza per il domani, aumento della povertà, maggiore propensione al risparmio determinano la dinamica dei consumi e la propensione alla spesa degli italiani.