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Narcotraffico, 44 cadaveri ricomposti e 119 da identificare nel “pozzo degli orrori”

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Resti umani trovati una fossa comune, per le autorità sono 119 vittime della guerra tra bande del narcotraffico

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Continuano le indagini per l’identificazione dei 119 cadaveri, vittime della guerra tra bande del narcotraffico, trovati nel “pozzo degli orrori”.

Una scoperta raccapricciante

Nello Stato di Jalisco, nel sud-ovest del Messico, in aperta campagna, le autorità hanno fatto una scoperta a dir poco raccapricciante.

I media messicani lo hanno ribattezzato “el pozo de los horrores“ (il pozzo degli orrori), questo luogo dove sarebbero stati ritrovati resti umani, che potrebbero appartenere a centinaia di cadaveri.

In questa sorta di fossa comune, profonda una ventina di metri, sono stati ritrovati i resti appartenenti a centinaia di morti, fatti a pezzi e poi sotterrati.

Secondo le autorità, le vittime sarebbero il risultato di guerre tra bande rivali del narcotraffico: fino ad ora la scientifica è riuscita a ricomporre, senza identificare, solo 44 corpi.

I resti della fossa comune

La scoperta dei resti sarebbe avvenuta lo scorso 3 settembre 2019. Erano stati trovati porzioni di corpo all’interno di sacchi neri per i rifiuti, per un totale di 119 cadaveri.

Alcune delle buste non sono state ancora aperte: il numero dei morti è quindi destinato a salire.

Nei sacchi sono stati trovati torsi, teste, arti e altri resti umani, come specificato dal coordinatore del Gabinetto per la Sicurezza dello Stato, Macedonio Tamez Guajardo. Neppure uno dei corpi è stato recuperato intatto, come ha sottolineato il procuratore esecutivo per le indagini criminali, Luis Joaquín Méndez.

Dopo la ricomposizione dei 40 corpi, si passerà all’identificazione degli stessi, per la quale, come ha sottolineato la Procura, ci potrebbero volere dei mesi. Il lavoro di identificazione verrà svolto unicamente sul Dna dei resti, visto che eseguire una ricomposizione precisa di tutte le parti dei corpi sembra impossibile.

Secondo l’organizzazione Famiglie unite per i nostri scomparsi di Jalisco (Fundej), si tratta della più grande fossa comune mai scoperta nello Stato del Messico.