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Napoli, 9 arresti per devastazione dell’ospedale Pellegrini di Napoli dopo l’uccisione di un 15enne

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Napoli, tenta di rapinare un carabiniere in borghese: 15enne ucciso e 9 arresti

11 giorni di indagini sono stati sufficienti alla Squadra Mobile di Napoli per individuare gli autori della devastazione che ha messo in ginocchio il pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini.

Un giovane quindicenne è morto mentre stava tentando una rapina dopo essere stato raggiunto da un proiettile sparato da un carabiniere in borghese.

A incastrare il gruppo i fotogrammi del sistema di videosorveglianza e le testimonianze del personale sanitario.

All’alba del 20 aprile sono scattati 9 arresti, due dei quali minorenni.

È stata accolta la richiesta di misure cautelari della Procura di Napoli in data 12 marzo, che è sfociata in un provvedimento del Gip Nicoletta Campanaro che contesta agli indagati anche il “metodo camorristico”.

Devastazione Pronto Soccorso Ospedale Pellegrini: parla il militare che ha ucciso il baby rapinatore

“Dispiaciuto per la morte del ragazzo ma sereno e fiducioso nella giustizia”,

ha dichiarato il militare che ha ucciso Ugo Rossi, il 15enne ucciso dai colpi di pistola esplosi quella notte nel borgo di Santa Lucia a Napoli.

Il baby rapinatore stava tentando una rapina insieme ad un ragazzo di 17 anni: il giovane aveva tentato di rubargli l’orologio puntandogli alla tempia una pistola.

Il diciassettenne amico è stato sentito e poi domenica sera è stato fermato dalla procura di Minori con l’accusa di tentata rapina.

Il militare è indagato per un’ipotesi di reato e il suo legale Enrico Capone ha sottolineato:

“Si è comportato in maniera impeccabile dal punto di vista professionale.  Attendiamo ora gli sviluppi”.

Devastazione Pronto Soccorso Ospedale Pellegrini: l’arresto

Il quindicenne ferito è stato portato alle 5.30 al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Ugo Rossi accompagnato da alcuni amici.

Le sue condizioni fisiche erano già critiche per ferite d’arma da fuoco alla testa e al torace.

Nel corso dell’intervento chirurgico è morto.

I parenti del ragazzo hanno danneggiato il pronto soccorso.

Alle ore 7.30 il personale sanitario ha dichiarato la sospensione del servizio di pronto soccorso e si è provveduto a trasferire 8 pazienti presenti nei reparti dello stesso presidio ospedaliero o, con ausilio del 118, in altre strutture ospedaliere.