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Napoli, scompare e lo cercano per un anno: era all’obitorio

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Una storia inquietante da Napoli dove una famiglia ha cercato per un anno il proprio caro ma lui era in obitorio: “Dovevano avvisarci”.

Gennaro Trapanese, scomparso ritrovato in obitorio
Gennaro Trapanese

I familiari di Gennaro Trapanese era andata anche a Chi l’Ha Visto, ora raccontano l’incredibile vicenda che li ha visti protagonisti a Napoli e chiedono verità.

Gennaro scompare e per un anno lo cercano invano

Una vicenda che ha dell’assurdo quella vissuta da Gennaro Trapanese e dalla sua famiglia, tutti residenti a Napoli.
L’uomo, un 50enne residente a Torre del Greco in una palazzina popolare assieme alla madre ed ai fratelli.

Gennaro scompare il 6 luglio 2019 e di lui si perdono le tracce. I parenti si mobilitano subito presentando una denuncia ai carabinieri e alla polizia.
Non solo, i famigliari aprono una pagina Facebook ed organizzano ricerche private ma niente da fare: Gennaro sembra svanito nel nulla.

In un ultimo tentativo i famigliari si recano anche in trasmissione a “Chi l’ha visto?” per chiedere l’aiuto di tutti.
Come ribadito dallo zio sulle pagine di Giallo, anche in trasmissione, fu descritto Gennaro compresi i due tatuaggi che portava sulle braccia.

La scoperta e la delusione dei famigliari

L’apprensione dei famigliari di Gennaro cresce con il passare dei mesi ma nessuno si sarebbe aspettato un simile epilogo.

Trapanese, si scoprirà solo tredici mesi più tardi che era morto lo stesso giorno della scomparsa.
L’uomo era rimasto per tutto quel tempo in obitorio dimenticato in una cella frigorifera.

Come ribadisce lo zio, pur essendo senza documenti quando era uscito da casa per alcune commissioni, il nipote avrebbe potuto facilmente essere identificato attraverso i tatuaggi.

“Avrebbero dovuto avvisarci che Gennaro era morto ed era nell’obitorio di quell’ospedale. Alla famiglia sarebbe stato risparmiato un anno di angoscia”.

Ora la famiglia non si arrende e vuole vedere chiaro in questa strana vicenda: il loro avvocato Francesco Maria Morelli si occuperà del caso.
Il primo passo sarà quello di presentare una denuncia in Procura a Napoli per capire come sia potuto accadere.
Non è il primo caso poco chiaro che avviene in obitorio, ora la famiglia di Trapanese attende risposte.