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Napoli: tutti in centro a bere “l’ultimo caffè” prima di diventare zona rossa

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E’ ufficiale: in Campania da domenica misure più restrittive per contrastare il diffondersi del corona virus. La gente si riversa sul lungomare per l’ultimo giorno di libertà.

Centro storico di Napoli gremito di gente, bar pieni anche nei vicoli.

La Campania da domenica è zona rossa

Cosi è avvenuto il saluto dei napoletani alla città, prima di rinchiudersi ognuno nelle proprie abitazioni: da domenica 15 novembre tutta la Campania sarà zona rossa.

Affollate le zone di Spaccanapoli, Piazza San Domenico Maggiore, Piazza del Gesù  e San Gregorio Armeno, gremite di persone a passeggio. Complice il sole, piene le strade e i bar del quartiere Vomero, così come sul lungomare.

Come anche riportato da TGCom24, cambia colore la regione e i napoletani finché sono ‘arancioni’ decidono un’ultima passeggiata con ‘ristoro’.

Per quanto non si sia registrata la solita affluenza dell’Immacolata o del Natale, le vie principali del capoluogo campano hanno visto una grande affluenza di persone che affollavano i ristoranti nonostante l’emergenza legata al coronavirus.

File ai ristoranti

Una boccata di ossigeno per i ristoratori, alcuni dei quali hanno potuto registrare piccole file di desiderosi di gustare l’ultimo pranzo prima che scatti il coprifuoco dettato dal lockdown.

Se si mettono a confronto i dati della scorsa settimana, il numero dei napoletani presenti sul lungomare è minore, forse rassegnati dalle restrizioni in arrivo.

Inoltre sono state numerose le unità di forze dell’ordine presenti, che invitavano i passanti a mantenere le distanze di sicurezza e a indossare la mascherina.

Confermata per il 24 novembre la ripresa delle attività in presenza in Campania per la scuola dell’infanzia. Avverrà previo screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni.

L’Unità di crisi regionale all’unanimità ha deciso confermare la didattica a distanza secondo i gradi scolastici.