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Napoli, esplosione in una fabbrica di plastica: un morto e diversi feriti

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Esplosione in una fabbrica di plastica a Napoli poco dopo le 16 di questo pomeriggio. Diversi i feriti, uno in gravissime condizioni. Una persona purtroppo è deceduta.

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Un morto e almeno due feriti, di cui uno in maniera grave: è il drammatico bilancio dell’esplosione avvenuta questo pomeriggio in una fabbrica di plastica a Ottaviano, in provincia di Napoli.

Esplosione in fabbrica

Erano da poco passate le 16 di queste pomeriggio quando una violenta esplosione ha colpito la Adler Group, azienda produttrice di materiale plastico a Ottaviano, nel napoletano.

Come evidenzia anche Fanpage, secondo una prima ricostruzione, ci sarebbero almeno due feriti, di cui uno in condizioni gravissime, e un morto.

Il boato dell’esplosione è stato avvertito a diversi chilometri di distanza. Una grossa colonna di fumo nero ha invaso l’intera area del Vesuviano.

Ancora ignote le cause dell’esplosione e l’origine dell’incendio, ma il materiale plastico andato in fiamme ha sviluppato intense colonne di fumo nero, visibili anche a diversi chilometri di distanza.

Allertati i Vigili del Fuoco che sono giunti sul luogo dell’esplosione con diverse autobotti. La deflagrazione è stata talmente potente da riuscire ad infrangere persino i vetri di edifici distanti diverse centinaia di metri dal luogo dell’esplosione.

Si attendono i rilevamenti tecnici per capire il livello d’inquinamento dell’aria.

Un morto e due persone ferite

Come già anticipato, sarebbero almeno due le persone rimaste ferite, una in maniera seria, tanto da rendere necessario il trasferimento all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Una terza persona è invece deceduta per le gravi ferite riportate nella drammatica deflagrazione.

Sul posto sono giunti anche Carabinieri e Polizia. La Adler Group, guidata da Paolo Scudieri, si occupa della produzione e realizzazione di sistemi per il comfort termico e acustico dei veicoli.

La fabbrica aveva ripreso l’attività proprio ieri, in concomitanza con la fine del lockdown e si stavano effettuando turni con personale ridotto, per consentire le distanze di sicurezza tra gli operai.