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Nadia Toffa, l’amico svela ‘Solo una cosa peggio della morte’: la vera paura della conduttrice de Le Iene

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Nadia Toffa, l’amico ed ex collega rivela un tratto inedito della iena scomparsa precocemente. Ecco cos’ha rivelato a poche ore dall’addio

Nadia Toffa ricordata nell’ultimo saluto che amici, parenti e fan le hanno omaggiato durante il funerale ha lasciato questo mondo con il sorriso. Ma quello che svela il suo ex collega è inaspettato per tutti.

Nadia Toffa, l’ex iena Gabriele Corsi e la triste rivelazione

Classe ’71, ricordato da tutti per l’appartenenza allo storico Trio Medusa delle Iene, Gabriele Corsi si racconta in un’intervista per “La Repubblica” di cui fa parte anche sua moglie, la giornalista Laura Pertici da cui ha avuto due figli Margherita e Leonardo.

Nell’intervista Gabriele si lascia andare al ricordo della collega Nadia Toffa, scomparsa proprio nei giorni scorsi dopo una lunga battaglia contro il cancro.

La Toffa, amatissima Iena prima inviata e poi anche conduttrice del programma è diventata il volto simbolo delle inchieste verità condotte per un decennio (dal 2009 al 2019) anche durante la malattia, fino alla sua scomparsa.

La terribile malattia che ha investito la Toffa

La povera Nadia infatti ha scoperto proprio durante una giornata di lavoro per preparare un servizio per le Iene a Trieste di avere una tremenda malattia che se la sarebbe portata via in pochissimo tempo,era il 2 dicembre 2017.

Nadia ha affrontato il suo terribile male, un cancro al cervello, con forza e determinazione fino all’ultimo venendo anche attaccata proprio perchè in televisione e sui social cercava sempre di tirare su i suoi fan e dare un messaggio di speranza a quanti stavano soffrendo come lei.

La rivelazione agghiacciante di Gabriele Corsi

Una intervista molto toccante del conduttore ed ex Iena, che ha toccato profondamente gli utenti:

“A volte pensavo fosse un po’ matta, ma una meravigliosa matta, capace di andare dritta per la propria strada di fronte alle difficoltà”

Una donna sempre positiva nonostante la malattia e le difficoltà, per questo motivo avrebbe potuto benissimo farcela secondo lui. 

L’ex Iena ed ora conduttore di programmi di successo come Reazione a catena e B come sabato sulla Rai o Primo Appuntamento e Take me Out su Real Time è convinto che proprio l’essere così “capatosta” di Nadia l’abbia fatta arrivare dove era, in un mondo (quello delle inchieste giornalistiche “d’assalto”) spesso esclusivamente occupato da uomini.

Ma lei, così piccola e “matta”, in quel ruolo ci stava benissimo, come dimostra tutto l’amore del mondo dello spettacolo e dei telespettatori che costantemente durante la malattia e anche dopo la sua scomparsa inondano il profilo Instagram di amore e calore:

“E il fatto che sia rimasta fedele a sé stessa fino alla fine è importantissimo, secondo me peggio della morte c’è solo spegnersi lentamente, perdere l’essenza di ciò che si è prima ancora di morire, e questo con lei non è assolutamente avvenuto”

A questo punto l‘ex del Trio Medusa spiega quanto sia profonda la mancanza di Nadia, soprattutto per chi lavorava con lei:

“Senza questa determinazione non avrebbe potuto imporsi nel gruppo delle Iene, un gruppo nel quale era impossibile entrare senza avere qualcosa di speciale”

Una delle sue ultime fatiche, il libro “Fiorire d’Inverno” conferma proprion le parole di Gabriele, la voglia di vivere e di non abbattersi assolutamente contagiosa dell’indimenticabile Nadia.