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Due mozioni di sfiducia al Ministro della Giustizia Bonafede

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Mozioni di sfiducia Bonino e Lega nei confronti di Bonafede

Due mozioni di sfiducia nei confronti del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: agli atti parlamentari ancora non c’è nulla, saranno le comunicazioni della Presidenza di Palazzo Madama, a formalizzare in Aula la decisione assunta dalla capogruppo di calendarizzare la discussione.

Due le chiamate per votare le distinte proposte presentate, da una parte da ‘Più Europa’ e da ‘Azione’ di Carlo Calenda, sottoscritta da più di 30 senatori di Forza Italia e dall’altra dalla Lega.

Sarebbe stata respinta la proposta di un posto di sottosegretario alla Giustizia per Lucia Annibali o Gennaro Migliore.

Mozione di sfiducia a Bonafede lanciata da Emma Bonino

La mozione della leader di +Europa, Emma Bonino, per essere approvata, non ha bisogno della maggioranza assoluta, pari a 161 voti: è sufficiente un solo voto in più.

Intanto, Matteo Renzi mantiene la suspense su come voterà il gruppo mercoledì alle 9,30, a favore della sfiducia o contro.

Per ora si sa che la capogruppo di Italia Viva alla Camera, Maria Elena Boschi, è stata a Palazzo Chigi ieri pomeriggio per due ore.

Mozione Lega

La “nomina” a capo del Dipartimento Affari penitenziari del magistrato Francesco Basentini,

“che non poteva vantare specifiche competenze ordinamentali in materia penitenziaria e antimafia”

è stata una scelta del ministro Bonafede.

Il Ministro della Giustizia ha iniziato

“ad accettare il principio, indimostrato e scientificamente falso, del nesso di causalità fra detenzione in carcere e contagio”.

Il Dipartimento ha negato, in un comunicato, di aver diramato la circolare con l’obiettivo di scarcerare anche i detenuti più pericolosi, ma di aver chiesto solo un monitoraggio.

Mozione di fiducia Bonafede: l’intervento del Movimento 5 Stelle

“Se qualcuno intende strumentalizzare la mozione di sfiducia delle opposizioni per ottenere altro, si assumerà la responsabilità delle conseguenze. Mi aspetto che la maggioranza voti compatta”,

scrive in una nota Vito Crimi.

“Siamo pronti a discutere tutto anche quello che non va nella giustizia per cambiarlo.

Ma la mozione di sfiducia è un’altra cosa: è un’azione legittima delle opposizioni ma totalmente strumentale e in quanto tale va respinta”,

sottolinea il segretario Nicola Zingaretti.