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Morto John Lewis, il mondo piange l’icona dei diritti civili degli afroamericani

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È morto John Lewis, leader indiscusso battutosi con Martin Luther King per i diritti civili degli afroamericani. Ha perso la sua battaglia contro il cancro.

John Lewis e Obama

Lo scorso venerdì è morto John Lewis all’età di ottant’anni, eroe americano dei diritti civili.

Dopo essersi ardentemente battuto a lungo per i diritti civili degli afroamericani, ha perso la sua battaglia contro il cancro.

Lewis era diventato deputato statunitense della Georgia e uno dei maggiori esponenti del movimento dei diritti civili negli anni ’50.

Proprio a fine dicembre 2019 aveva dichiarato al mondo che stava lottando contro un male aggressivo e duro da sconfiggere: un tumore al pancreas allo stadio avanzato.

All’epoca disse:

Ho lottato per quasi tutta la mia vita

E ha poi continuato: ‘Per la libertà, l’eguaglianza, i diritti umani, non ho mai fronteggiato una lotta come questa che ora sto affrontando’.

John Lewis era al fianco di Martin Luther King e aiutandolo ad organizzare la marcia su Washington era in prima fila ad ascoltare il suo oramai celebre discorso ‘I have a dream’.

Divenne leader nel 1963 del movimento Student Nonviolent Coordinating Committee.

Il mondo in lacrime piange la scomparsa di un grande uomo, il suo lascito non verrà dimenticato.

Uno dei Big Six, Lewis eroe dei diritti civili

John Lewis era l’ultimo leader in vita del movimento dei diritti civili degli afroamericani.

All’età di 80 anni si è spento perdendo la sua lotta contro un tumore al pancreas molto aggressivo purtroppo non preso in tempo.

Lewis nacque a Troy, Alabama, nel 1940 ed era uno dei rinomati Big Six ovvero le sei persone che tra gli anni ’50 e ’60 hanno guidato il movimento per i diritti civili degli afroamericani.

Era il più giovane dei sei, un ventenne poco più che studente che si dimostrò essenziale e volenteroso nella conquista civile del voto e nella lotta alla segregazione razziale.

John Lewis è stato uno dei primi Freedom Riders, attivisti afroamericani che salivano sugli autobus insieme ai bianchi come forma di lotta contro la segregazione razziale.

Fu arrestato e rischiò di morire nel 1965 a Selma durante la Bloody Sunday quando fu picchiato e si fratturò gravemente il cranio.

Dal 1986 diventò deputato della Georgia per il Partito Democratico e venne successivamente rieletto per 2 anni.

La figlia di Martin Luther King, Bernice King, ha ribadito solo belle parole sul fidato compagno del padre: ‘Lewis ha combattuto bene’.

Bill Clinton ha affermato quanto l’eroe oggi compianto fosse diventato la coscienza della nazione.

Resterà per sempre nel cuore dell’ex presidente Barack Obama che nel giorno del suo insediamento diede a Lewis un biglietto con scritto: ‘It’s because of you, John‘.