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Morti sul lavoro, Sergio Mattarella lancia un appello: “Basta tragedie, la sicurezza è una priorità”

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Un dato allarmante dei morti sul lavoro, che porta Sergio Mattarella a lanciare un appello sincero al fine che le cose cambino

Morti sul lavoro
Morti sul lavoro

Sergio Mattarella prende la parola sui morti sul lavoro e lancia un suo personale appello, per un futuro differente.

L’incontro di Mattarella alla Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro

Durante la 69ma edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, il Presidente Sergio Mattarella invia un telegramma per prendere parola, nonostante non possa essere sul posto di persona:

“la sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale. non possiamo accettare passivamente le tragedie”

Evidenziando che tutte le istituzioni – e non solo – debbano agire con grande determinazione e responsabilità. Questo tipo di iniziative – promuove Mattarella – andrebbero fatte non solo nella giornata di oggi ma in tutta Italia con manifestazioni e sensibilizzazione.

Il bilancio delle vittime da gennaio ad agosto di quest’anno ammonta a 685, aumentando di un 10% dal 2016. Un bollettino con stragi ogni minuto e 17mila caduti in tutto dal 2009.

Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil commenta:

“sugli appalti bisognerebbe inserire la patente a punti. le imprese dove ci sono stati troppi infortuni devono essere segnalate”

Mettendo in luce che gli ispettori che dovrebbero controllare si sono dimezzati con il tempo.

Il Presidente invita tutti i dirigenti e gli appaltatori a porre maggiore attenzione in termini di sicurezza. Un altro degli obiettivi è stroncare il caporalato, dopo la notizia dell’uomo che a Terracina sparava contro i braccianti indiani perchè lavorassero maggiormente.

I dati Inail

I dati Inail fanno emergere alcuni dati molto importanti, che arrivano a tre morti al giorno con la denuncia di 645.000 infortuni e di questi 1.218 mortali.

Un bollettino che si sta raggiungendo vertiginosamente anche nel 2019, visto che nei primi otto mesi si sono registrati 685 morti e 416.000 denunce per infortuni sul lavoro.