Home News Morte Jole Santelli, attivista del M5S commenta: “Una mafiosa di meno”

Morte Jole Santelli, attivista del M5S commenta: “Una mafiosa di meno”

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L’attivista del Movimento 5 Stelle ad aver pubblicato e successivamente rimosso il post shock contro la Santelli sarebbe Paola Castellaro.

attivista Santelli
La governatrice è stata attaccata da un’attivista del Movimento 5 Stelle.

Delle vere e proprie dichiarazioni shock sarebbero quelle effettuate da Paola Castellaro, attivista del Movimento 5 Stelle, nei confronti della governatrice Jole Santelli.

La governatrice sarebbe scomparsa nella notte di ieri

Partendo dall’inizio, la governatrice della Calabria, da tempo malata, sarebbe scomparsa nella notte della giornata di ieri nella sua residenza a Cosenza. A rinvenire il corpo della Santelli, infine, sarebbe stata sua sorella.

A segnalare il post sarebbe stata l’attivista Monica Pietrapaolo

La notizia della dipartita della governatrice della Calabria ha fatto in poche ore il giro di tutta la Regione gettando quest’ultima nello sconforto. Tornando al post, a notarlo sarebbe stato Monica Pietrapaolo, attivista di Fratelli d’Italia e presidente del Circolo Giorgia Meloni presso il V Municipio di Roma.

E’ stata proprio quest’ultima, infatti, a ricondividere il post che era stato prontamente eliminato dalla Castellaro.

“Io non riesco a capire la cattiveria dimostrata da questa appartenente a M5s di Genova. Cattiveria totalmente gratuita e inutile, anche perche’ la Santelli non ha mai avuto a che fare con i mafiosi ne’ tantomeno avuto mai procedimenti penali a suo carico.”

Inoltre, l’attivista di Forza Italia rincara la dose, arrivando quasi a “pretendere” delle scuse pubbliche da parte del Movimento 5 Stelle per il brutto gesto della loro affiliata.

L’evento ha avuto una risonanza tale che persino alcune associazioni, come la Agesci di Genova, si sono espresse sull’argomento. Quest’ultima ha chiarito come gli sono arrivate diverse segnalazione secondo cui la Castellaro avrebbe infangato il nome della governatrice.

Infine l’associazione avrebbe sollecitato più volte l’attivista a rimuovere dal proprio profilo la dicitura “lavora presso Agesci gruppo Genova 14”, facendo intuire un netto distacco dalle dichiarazione della loro dipendente.