Home Cronaca La morte di Riccardo al parco, trovato il clochard che lo spaventò

La morte di Riccardo al parco, trovato il clochard che lo spaventò

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La settimana scorsa il 16enne si è accasciato a terra nel parco della Madonetta colto da un arresto cardiaco. Cosi ha avuto fine la fuga dall’uomo minaccioso che lo inseguiva.

Fiori e palloncini per Roberto Pica
Palloncini e messaggi per Riccardo Pica sulla recinzione del Parco della Madonetta – RomaToday

La madre aveva parlato a Repubblica, raccontando i fatti secondo quanto riferito dagli amici di Riccardo Pica, che con lui trascorsero il tragico pomeriggio. Adesso invece arriva un’altra testimonianza importante. Si tratta della ricostruzione dell’uomo, ricercato e trovato, che avrebbe causato la morte dell’adolescente.

Due testimonianze (diverse) della stessa vicenda

Ma le due versioni, da una parte il racconto della comitiva di Riccardo, dall’altra la storia del clochard, non corrispondono.

A combaciare, neanche per intero, è l’ultima parte della vicenda: la corsa dell’adulto per intimorire i ragazzi.

Infatti la polizia ha individuato l’uomo che ha portato alla fuga gli adolescenti. Lo ha trovato mercoledì mattina nel parco della Madonetta, il luogo dove il 16enne ha trascorso le ultime ore di vita venerdì 26 febbraio.

Il senzatetto, romeno di 44 anni, alle domande degli inquirenti ha risposto così:

“Mi tiravano sassi e oggetti di ogni genere, li ho solo rincorsi con un bastone ma non li ho colpiti.”

L’oggetto impugnato dall’inseguitore e consegnato ai poliziotti del comando del Lido, non era, come riportato inizialmente, un’ascia, ma un’asta di ferro.

Oltre l’imprecisione sull’arma bianca, le azioni pregresse alla corsa (il lancio di oggetti verso il clochard-bersaglio umano), se veritiere, sarebbero state taciute dai ragazzi.

Infatti il gruppo di amici aveva parlato di un’improvvisa entrata sulla scena di un uomo. Inspiegabilmente rancoroso, l’adulto proveniva dalla struttura abbandona, un ex centro sportivo, all’interno del parco.

Si tratta di un altro elemento presente, seppur in maniera diversa, nel racconto del 44enne, che ha fatto, dell’edificio fatiscente, la sua dimora.

Le indagini proseguono per fare chiarezza su i fatti di quell’assolato pomeriggio, l’ultimo per Riccardo. Intanto pesa sulle spalle del 44enne la denuncia per morte come conseguenza di altro reato.