Home Spettacolo Morgan ‘Potrei perdere mio figlio’: il drammatico sfogo del cantante dopo lo...

Morgan ‘Potrei perdere mio figlio’: il drammatico sfogo del cantante dopo lo sfratto

CONDIVIDI

L’amaro sfogo di Morgan, dopo lo sfratto dalla sua casa di Monza. Lui e la compagna incinta di 5 mesi costretti a lasciare l’appartamento del cantante

morgan e la compagna incinta sfrattati
Marco Castoldi in arte Morgan

In questi ultimi mesi, Morgan all’anagrafe Marco Castoldi, è al centro del gossip a seguito dello sfratto giudiziario, a cui si è arrivati a seguito delle accuse delle sue due ex compagne, Asia Argento e Jessica Mazzoli che l’hanno reso padre di Anna Lou e Lara, di non versare i dovuti alimenti.

Le accuse contro il Leader dei BluVertigo si sono trasformate in un processo giudiziario, che si è concluso con il sequestro della casa del cantante.

In quella casa, da oltre 5 anni Morgan conviveva con la sua attuale compagna Alessandra Cataldo la quale è incinta di 5 mesi. Scopriamo i dettagli.

Morgan, l’amaro sfogo sui social

Qualche giorno fa, il cantante ha pubblicato un lungo post su instagram e su www.morganofficial.it, in cui scrive un lungo sfogo sulla situazione che attualmente sta vivendo insieme alla sua compagna Alessandra Cataldo attualmente in gravidanza.

Morgan ha parlato dell’atteggiamento dei giudici i quali non solo li hanno sfrattati pur sapendo di un bimbo in arrivo, ma hanno anche venduto l’abitazione ad un prezzo assai minore al suo valore reale.

Nonostante la casa sia finita all’asta e sia stata acquistata da un personaggio che a quanto pare l’ha fatto per vendicarsi in qualche modo di lui e di qualche sgarbo passato, i debiti non sono stati assolto.

‘l’avvoltoio che se l’era aggiudicata e abbiamo scoperto che è uno squilibrato’

poi aggiunge:

‘pare una sorta di vendetta per fatti accaduti anni fa che io non ricordo ma che pare lui si sia legato al dito’

Il cantante preoccupato per il figlio in arrivo: ‘Potrei Perderlo’

Morgan si dice così preoccupato per il futuro della creatura che sta per venire al mondo e per la sua compagna con la quale ora dopo lo sfratto è costretto a cambiare casa ogni paio di settimane perché non hanno una dimora fissa:

‘È incinta di 5 mesi e cambiamo casa ogni due o tre settimane oppure stiamo in albergo senza tranquillità, senza comfort, senza le nostre cose, senza serenità con grandi fatiche, con grandi preoccupazioni e quella dove stiamo adesso è al quinto piano di un palazzo senza ascensore’

poi aggiunge, dicendosi preoccupato per lui, ma soprattutto per la compagna in quanto potrebbero perdere il figlio in arrivo per le condizioni in cui stanno attualmente vivendo:

‘fa molto incazzare vedere una ragazza che cosa deve subire, e non ha fatto nulla di male. Che cosa deve subire, rischiare di perdere un figlio?

Poi aggiunge:

anche un’assassina ha il diritto di assistenza quando è in gravidanza tutt’e le donne ce lo hanno e perché la mia compagna e mia figlia che porta in grembo no? Non vi sembra una cosa ignobile, inaccettabile?’

conclude Marco Castoldi. Ecco il post pubblicato dal cantante qualche giorno fa:

View this post on Instagram

A Monza il Tribunale ha sfrattato una donna incinta. Io e la mia compagna convivevamo da cinque anni nella casa di Monza, l’unica casa che possedevo e mi ero comprato pagandola quasi un milione di euro in quindici anni di lavoro. Era il mio studio di registrazione e ho allevato la mia prima figlia Anna Lou. Infatti la casa aveva la cameretta della bambina, lo scivolo e l’altalena in giardino e centinaia di giocattoli e di accessori per l’infanzia che avevo conservato. Ho cercato di far valere le mie ragioni di cittadino che vive nella sua prima ed unica casa, ho cercato di far valere quelle di artigiano che lavora nel suo laboratorio, non gliene è importato un fico secco di queste ragioni che già sarebbero bastate. Ho cercato di far capire che la casa aveva un valore ed un contenuto artistico, e sono intervenuti politici e ministri dandomi ragione, ma niente, lo schiacciasassi del tribunale ha fatto carta igienica di qualsiasi ragionevole opposizione formale, abbiamo impugnato il codice civile dove è scritto chiaramente che un bene immobile non può essere svenduto al terzo del suo valore se lo scopo è quello di risanare un debito. La casa vale tot, io devo tot allo Stato, lo Stato se la piglia ma le dà il suo valore, giusto? Così io pago il debito con la casa, giusto? No. Casa venduta a prezzo ridicolo e debito c’è ancora. Anche questa ragione, supportata da leggi e commi del codice, è sembrata spazzatura al giudice. (Da qui nasce il sospetto che ci sia sotto qualcosa di losco intorno alle aste con giudici corrotti). Abbiamo infine cercato di ricomprarla dall’avvoltoio che se l’era aggiudicata e abbiamo scoperto che è uno squilibrato, ha delle ragioni perverse dettate da mitomania e altre questioni di ordine personale nei miei riguardi (pare una sorta di vendetta per fatti accaduti anni fa che io non ricordo ma che pare lui si sia legato al dito). Anche questo agli occhi della “legge” è sembrato di nessun interesse. Ma il top arriva quando abbiamo comunicato che la mia compagna era incinta. […] CONTINUA su morganofficial.it (link in bio)

A post shared by Marco "Morgan" Castoldi (@morganofficial) on