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Misure restrittive per Piemonte, Calabria e Lombardia? Le ipotesi del Ministero della Salute

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In vista del nuovo Dpcm che potrebbe entrare in vigore da oggi, ecco le ipotesi sulle misure restrittive più severe e le Regioni che rischiano.

Misure restrittive per Piemonte, Calabria e Lombardia? Le ipotesi del Ministero della Salute

Oggi è il giorno dove ci potrebbe essere un nuovo Dpcm con misure restrittive suddivise per Regioni. Ma ecco quali sono quelle che potrebbero rischiare subito.

Le Regioni che rischiano le ordinanze

Se l’Italia con i nuovi dati che emergono in merito ai contagi starebbe per entrare nella fase 4, oggi il Premier Conte potrebbe annunciare il nuovo Dpcm con misure molto più severe per contrastare la diffusione del virus.

Le Regioni immediatamente a rischio potrebbero essere Lombardia, Piemonte e Calabria come da ipotesi del Ministro della Salute Speranza, essendo le tre collocate dentro lo scenario più a rischio.

Piemonte e Lombardia secondo gli ultimi dati emersi avrebbero superato la soglia dell’indice di trasmettibilità RT a 2, seguite dalla Calabria a 1,66.

Oggi sono attesi i dati che riportano nero su bianco il nuovo monitoraggio, ma questi potrebbero segnalare o una salita oppure una discesa cambiando completamente le carte in tavola e portando alcune modifiche sull’atteso Dpcm.

Le parole di Toti

Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, ha predisposto un sopralluogo al fine di allestire un ospedale aggiuntivo all’interno di un padiglione della Fiera di Genova per contrastare una nuova ondata di contagi. ll Sindaco Bucci ha dato l’autorizzazione per l’ospedale in Fiera che dovrà essere utilizzato in caso di necessità:

“il padiglione della fiera di genova potrebbe sostituire le funzioni svolte dalla nave ospedale istituita in primavera, ossia ospitare tutte le degente medio basse e i positivi che sono stati dimessi dagli ospedali”

Nella Regione Marche si prevede una didattica a distanza del 100% di tutte le scuole presenti e una capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50%. Una nuova ordinanza firmata ieri sera dal Presidente Acquaroli sempre come contrasto al virus.