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Covid-19, le misure prorogate: dall’uso obbligatorio della mascherina nei luoghi chiusi alla distanza sociale

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Misure anti Covid-19: ecco le regole di sicurezza prorogate fino al 31 luglio

Da quanto si apprende da fonti del ministero della Salute dovrebbero essere prorogate fino al 31 luglio tutte le misure restrittive contenute nel Dpcm dell’11 giugno scorso.

Con lo stesso provvedimento devono essere confermate tutte le ordinanze adottate dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sul divieto di ingresso per chi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni nei 13 Paesi che sono al di sotto dei coefficienti minimi di sicurezza.

Per l’apertura delle ferie, congressi e delle discoteche sarà necessario attendere almeno fino al 31 luglio.

Confermato fino al 31 luglio il divieto di assembramento e l’uso obbligatorio della mascherina in tutti i luoghi chiusi.

È necessario conservare tutti i protocolli di sicurezza come condizione di apertura delle attività produttive e commerciali.

“Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire lo stato di emergenza per il coronavirus dopo il 31 luglio”,

è quanto riporta il premier Giuseppe Conte che, in occasione della cerimonia generale di innalzamento delle 78 paratoie del Mose, a Venezia, commenta della possibile proroga dello stato di emergenza nazionale varato lo scorso 31 gennaio fino al 31 dicembre.

Uso obbligatorio della mascherina nei luoghi chiusi almeno fino al 31 luglio

Nel nuovo Decreto potrebbero essere confermate e prorogate tutte le misure sul distanziamento e sull’uso delle mascherine sui mezzi pubblici.

In particolare, resta l’obbligo di usare mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico (bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, centri estetici), inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni (anche all’aperto) in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro.

Distanziamento sociale e divieto di assembramento

Distanziamento sociale e igiene costante e accurata delle mani restano le misure prioritarie e permane l’obbligo di non uscire: chi ha più di 37,5°C di temperatura deve restare a casa contattando il medico curante.

Inoltre, permane il divieto di assembramento: l’accesso alle ville, ai parchi ed ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

Divieto di ingresso: lista dei 13 paesi

Il nuovo Dpcm molto probabilmente apporterà modifiche alle regole sugli arrivi dall’estero.

Il provvedimento dovrà recepire il divieto di ingresso e di transito da 13 Paesi, disposto dal ministro della Salute Roberto Speranza per coloro che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato in questi 13 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Al divieto di ingresso è prevista anche la possibilità di rimpatrio immediato.

Distanziamento tra ombrelloni in spiaggia e divieto dello svolgimento di attività ludico-sportive

Negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere il distanziamento tra gli ombrelloni deve essere di almeno 10 metri quadri per ognuno.

Deve essere garantita una distanza di almeno un metro e mezzo tra lettini, sedie o sdraio, quando non posizionate nel posto ombrellone.

Sono vietate le attività ludico-sportive di gruppo, ma è possibile praticare sport individuali come surf, nuoto, windsurf, kitesurf.

Sì all’attività sportiva all’aperto

È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Distanza tra i tavoli dei ristoranti

Nei ristoranti vanno garantiti un metro di distanza tra i tavoli, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.

Ingressi dilazionati nei negozi

Sempre fino al 31 luglio resteranno in vigore le regole di distanza interpersonale di almeno un metro.

Gli ingressi devono avvenire in modo dilazionato e non si deve sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Una misura giudicata dal ministero indispensabile in questa fase di incremento dei contagi.

Posti a sedere preassegnati nei cinema e teatri

Nei teatri e nei cinema si continuerà ad avere posti a sedere preassegnati e distanziati, rispettando la distanza di almeno un metro (ad eccezione dei congiunti) e con un massimo di 200 spettatori in luoghi chiusi e di mille spettatori per spettacoli all’aperto.