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Ministero dell’Ambiente chiede l’impugnazione del piano paesaggistico sardo

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Il ministero dell’ambiente chiede l’impugnazione del piano paesaggistico della regione Sardegna, di fronte alla Corte Costituzionale.

Il ministero dell’Ambiente ha chiesto al Governo l’impugnazione della legge regionale che contiene il piano paesaggistico regionale della Sardegna. L’annuncio è stato fatto dalla consigliera regionale dei Progressisti Maria Luisa Orrù, tramite un suo post Facebook.

La richiesta d’impugnazione

A fare richiesta d’impugnazione è stato l’ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente. L’ufficio ha scritto al Dipartimento degli Affari regionali presso palazzo Chigi, sollecitando l’impugnazione della legge della Regione Sardegna, “Norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale”, dinnanzi la Corte Costituzionale.

A renderlo noto attraverso un post Facebook è stata la consigliera regionale dei Progressisti Maria Luisa Orrù. Ha condiviso delle parti della lettera del 27 luglio, dove si chiede l’impugnazione:

“La legge regionale in oggetto contempla talune disposizioni che appaiono costituzionalmente illegittime, in quanto contrastanti con la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema (art. 117, comma 2, lett. s), Cost.)”

La lettera del Ministero prosegue dicendo che la competenza in materia di tutela dell’ambiente è trasversale e prevalente, sovrastando i poteri delle singole regioni. Quindi in parole povere, le regioni non possono legiferare in materia di tutela ambientale, dato che che può farlo esclusivamente il governo centrale. Ha confermato questo orientamento, costante giurisprudenza costituzionale. Questa scelta mira a dare un indirizzo uniforme e comune in tutto il territorio nazionale, evitando iniziative singole.

Le regioni possono legiferare in tema ambientale, solo in quei pochi ambiti di competenza esclusiva o specificando la norma generale, in base ad esigenze specifiche. Questo genere di competenze, sia concorrenti o esclusive, non possono però travalicare le normative generali statali:

“non costituisce limite alla competenza esclusiva dello Stato a stabilire regole omogenee nel territorio nazionale per procedimenti e competenze che attengono alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia del territorio (ex plurimis, sentenze n. 150 e n. 151 del 2018, n. 244 del 2016, n. 249 del 2009, Corte Cost.)”.

In consiglio regionale l’approvazione di questa legge, ha dato vita a uno scontro piuttosto forte tra maggioranza e minoranza. La prima puntava alla rapida approvazione per far partire cantieri importanti come la 4 corsie Sassari-Alghero.