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Migranti, la Sea Watch lancia la sfida a pochi passi da Lampedusa

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I migranti sono stati messi in salvo dalla Sea Watch e ora la nave sfida il Viminale avvicinandosi alle acque territoriali italiane, nonostante la diffida

Migranti
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Sembra proprio che la diffida per la Sea Watch carica di 65 migranti non sia servita a nulla, tanto che ora lanciano la sfida e si avvicinano sempre di più alle coste di Lampedusa.

La sfida della Sea Watch

La nave Ong tedesca che batte bandiera olandese, come abbiamo spiegato in questo nostro articolo, ha soccorso 65 persone al largo delle coste libiche.

Donne, bambini, minori non accompagnati, un disabile e due neonati sono le persone che ora attendono un porto sicuro: e mentre la nave comunica di non aver ricevuto alcuna risposta da parte di Libia – Malta – Olanda e Italia, ora lancia una sfida e si avvicina alle acque siciliane.

Nella serata di ieri, come si evince anche da Tg Sky 24, la nave è stata avvicinata da una motovedetta libica, che ha chiesto loro di allontanarsi.

Questo, come sostiene la portavoce della Marina Libica, in quanto gli operatori non hanno avvertito che stavano per compiere il salvataggio – pena responsabile unico della loro sorte.

Le parole di Matteo Salvini

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito la diffida firmata nei confronti dell’imbarcazione e comunica:

“vogliono a tutti i costi arrivare in Italia, mettendo a rischio la vita degli immigrati”

Evidenziando inoltre che non considera tali operatori come soccorritori, ma scafisti che utilizzano gli esseri umani per i loro traffici:

“i porti italiani rimangono chiusi”

Cosa deciderà adesso la nave? Continuerà il suo percorso verso Lampedusa oppure attenderà di ricevere la conferma per un porto sicuro?