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Migranti: lo straziante addio di Lampedusa al piccolo Joseph

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Il piccolo di sei mesi era morto a causa della lunga traversata a bordo della Open Arms.

Stamattina il bimbo è stato seppellito nel cimitero di Lampedusa.

Sepolto a Lampedusa Joseph

Siamo abituati a sentirle chiamare “tragedie del mare”, tre parole che racchiudono un’ineluttabile fatalità, tuttavia in mare le tragedie spesso non avvengono per caso.

Per lo più accadono per errori umani, per errori di valutazione sull’ambiente esterno, a volte per sopravvenute avarie e solo sporadicamente è un caso fortuito.

L’isola di Lampedusa di queste tragedie ne vive continuamente. Il naufragio era avvenuto mercoledì scorso, a circa 30 miglia a Nord delle coste di Sabratha, in acque libiche.

In quell’occasione avevano perso la vita sei migranti fra cui Joseph, poi  ribattezzato Youssef. Il piccolo in seguito era stato recuperato in mare e curato dall’equipe medica a bordo, purtroppo in seguito si era aggravato ed era deceduto.

Hajay la mamma del piccolo devastata dal dolore, si trovava insieme ai 255 compagni della drammatica traversata, sulla Open Arms.

Come anche riferito dalla Stampa, in seguito erano stati trasferiti, gli adulti salivano sulla nave quarantena Adriatica, i 71 minori sulla nave Diciotti della Guardia costiera.

Doppio trasbordo in mare

Il passaggio da una nave all’altra è avvenuto in mare davanti al porto di Trapani, dove la nave della Ong è entrata solo nel primo pomeriggio con i cinque cadaveri recuperati da quel tragico naufragio.

L’equipaggio della Open Arms dovrà passare un periodo di quarantena. Tuttavia è previsto che il comandante Marc Reig Creus e il capo missione Riccardo Gatti, debbano essere sentiti dalla procura di Agrigento.

Infatti la stessa ieri ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti: le ipotesi di reato sono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e naufragio colposo aggravato.

Inoltre a causa della morte del piccolo Joseph si vuole procedere con degli accertamenti per verificare che non ci siano stati ritardi sia nel soccorso ai migranti, 31 miglia al largo di Sabratha, che nelle richieste alla Guardia costiera italiana dalla Ong, per il piccolo Joseph morto durante l’attesa.