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Migliaia di cuccioli di foca morti in Namibia: sconosciute le cause

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Migliaia di cuccioli di foca sono stati trovati morti sulla spiaggia di Pelican Point nella città costiera di Walvis Bay, in Namibia, si ignorano le cause della mortalità dei piccoli.

Un eccezionale evento di mortalità tra le colonie di foche suscita grande attenzione tra gli scienziati.

Fenomeno naturale o cambiamento climatico?

Su quello che si può definire un tragico evento, forse di origine naturale si stanno interrogando molti scienziati: un elevato numero di cuccioli di foche, si parla di oltre 12mila esemplari, sono stati trovati morti sulla spiaggia in Namibia.

Si ipotizza anche di parti prematuri spontanei, infatti secondo alcuni biologi marini, possono essere migliaia i cuccioli di foca che nascono prematuramente e muoiono quasi immediatamente.

Ma cosi tanti insieme fa sorgere molti dubbi nella comunità scientifica. Si pensa anche a decessi dovuti alla malnutrizione, causati dai cambiamenti climatici. Infatti tra i corpi dei piccoli sono presenti anche delle femmine adulte.

Tuttavia gli scienziati temono anche una eventuale presenza di tossine tossiche o malattie. Di fatto le madri di foche partoriscono a novembre, il motivo della loro nascita prematura è sconosciuto.

Preoccupa l’intero ecosistema

Quello che in natura a volte è considerato un fenomeno naturale, ovvero quando la femmina incinta sente di non avere abbastanza riserve e può abortire il suo feto, inserito in un contesto cosi vasto dà adito a seri dubbi circa l’equilibrio dell’intero ecosistema.

Fenomeni come l’innalzamento delle temperature, con presenza di correnti marine troppo calde, potrebbero essere la causa dello spostamento dei banchi di pesce di cui si nutrono le foche.

Questo evento potrebbe aver “affamato le foche” e costretto le madri ad abortire in massa. Naude Dreyer, biologa marina a capo dell’associazione no profit ha affermato:

“È tragico camminare e vedere queste madri, non abbiamo centri di riabilitazione formali in Namibia”.

Secondo quanto riportato dall’OCN ( Ocean Conservation Namibia), una tragedia dello stesso tipo si è verificata nel 1994, quando la fame ha portato alla perdita di circa un terzo della popolazione di foche a Pelican Point come riporta anche Greenme.

Con uno scenario di questo tipo, se si vede morire il più comune predatore di quell’ecosistema, oltre a preoccuparci delle foche, dovremmo preoccuparci dell’ecosistema.

Attenzione Foto che potrebbero urtare sensibilità

Namibia 12mila cuccioli di foca morti sulla spiaggia