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Piacenza, messaggi e video hot ai suoi alunni: sospeso un professore di religione

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La vicenda sarebbe avvenuta in una scuola superiore del capoluogo lombardo.

prof scuola sospeso

La dirigenza dell’istituto ha deciso di sospendere il professore, in attesa di fare chiarezza sulla vicenda.

Messaggi e video hot ai suoi alunni

Messaggi e video a luci rosse scambiati con alcuni studenti, per la gran parte minorenni. È la pesante accusa mossa contro un giovane docente di religione di un liceo di Piacenza.

Come riporta anche il quotidiano locale Libertà, allo scambio di sms sarebbero seguiti anche incontri fuori la scuola.

Il docente di religione è stato sospeso dalle lezioni da circa una settimana. Tra qualche settimana è prevista la sua audizione da parte del dirigente scolastico, lo stesso che qualche giorno fa ne ha deciso la sospensione, in via cautelare.

La Diocesi lo sospende

La Diocesi di Piacenza-Bobbio ha comunicato ufficialmente di aver revocato la sua idoneità all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole.

“La diocesi di Piacenza-Bobbio esprime profondo rammarico per le vicende che vedono coinvolto un insegnante di religione. gli insegnanti di religione nei confronti dei propri alunni si devono attenere ai più rigorosi principi deontologici di correttezza educativa. “

si legge in una nota pubblicata dalla diocesi.

Intanto sulla vicenda del professore di religione sta ora indagando la Procura della Repubblica.

L’inchiesta mira ad accertare la veridicità di quanto scoperto. A dare il via gli accertamenti e le successive indagini sono stati gli esposti presentati dai genitori di alcuni alunni del giovane prof, tutti maschi.

Sarebbe stato proprio uno dei ragazzi a raccontare quanto subito dall’insegnante, che insegna nel liceo per il secondo anno di seguito.

Si attende ora l’audizione del giovane insegnante al cospetto dell’amministrazione scolastica, che dovrà quindi difendersi dalle gravi accuse a suo carico.

La Diocesi esprime la profonda vicinanza a chi è stato coinvolto, come pure a tutta la comunità scolastica”

si conclude così la nota inviata alla dirigenza scolastica.