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Meningite, morta Marzia Colosio la 48enne ricoverata a Brescia: chi è il portatore sano?

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Morta la donna ricoverata a Brescia per meningite. È il quarto caso in un mese che si registra nella zona del lago d’Iseo: chi è il portatore sano?

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Non ce l’ha fatta Marzia Colosio, la donna ricoverata a Brescia per meningite. Avviata la profilassi tra i parenti.

Morta 48enne per meningite

Era arrivata in ospedale il giorno di capodanno, dopo aver accusato un forte malessere. Le condizioni di Marzia Colosio, 48enne originaria di Tavernola e residente a Predore, erano apparse subito gravi, tanto che ne era stato disposto il ricovero immediato agli Spedali Civili di Brescia.

Come evidenzia anche Tgcom24, purtroppo la 48enne, madre di due figli, non ce l’ha fatta. Troppo aggressiva la forma di meningite che l’aveva colpita.

Il caso di Marzia Colosio è il quarto di sepsi da meningococco che si registra nel giro di un mese. Solo l’autopsia potrà stabilire se il ceppo sia lo stesso.

Si cerca un portatore sano? Falso

Il decesso di Marzia Colosio è il secondo avvenuto nel lago d’Iseo. Altre due persone ricoverate per la stessa tipologia di virus sono riuscite a salvarsi.

Alcuni rumors evidenziavano la ricerca di portatore sano della sepsi, anche se la Regione Lombardia punto tutto su un piano di vaccinazione straordinaria per contenere la diffusione della meningite.

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – come si evince da il Fatto Quotidiano – nega la ricerca di questo presunto portatore sano:

“la regione lombardia non ha avviato le ricerche per portatori sani di meningococco.”

Una informazione quindi infondata, quella che si sta divulgando in queste ore.

Stando ai primi, parziali risultati dei test effettuati sulla 48enne di Tavernola, la Colosia avrebbe contratto una forma aggressiva di meningite C. Un caso molto simile a quello che costò la vita alla giovane studentessa di Villongo che morì i primi del mese di dicembre, dopo aver accusato un malore durante una lezione all’università.

Veronica Cladei era stata colpita da un’infezione generalizzata e fulminante che i medici hanno definito non prevedibile e che l’ha uccisa nel giro di poche ore.

Intanto l’Ats e i comuni del lago d’Iseo hanno avviato la profilassi per i parenti e chiunque sia venuto a contatto con la mamma di Tavernola.