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Meningite, nuovo caso sul Lago d’Iseo: gravissimo un 16enne

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Un nuovo caso di meningite sul Lago d’Iseo: un 16enne versa in gravissime condizioni. La Regione assicura: “Nessun allarmismo”

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Quinto caso di meningite sul lago d’Iseo: dopo la morte di Marzia Colosio, ci sarebbe un 16enne in gravi condizioni.

Quinto caso di meningite sul lago d’Iseo

Un altro caso di sospetta meningite nella zona del Sebino, sul lago d’Iseo. Un adolescente di 16 anni è stato ricoverato, nel pomeriggio di ieri, in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Come riporta anche Fanpage, il ragazzo, residente a Castelli Calepio, è arrivato in ospedale, lamentando febbre alta e difficoltà respiratorie. Immediatamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi.

Effettuati gli esami del caso, il personale sanitario ha confermato quanto sospettato: il giovane è stato colpito dal virus del meningococco.

Quello di ieri è il quinto caso di meningite registrato in poco più di un mese, nella zona del lago d’Iseo, dopo la morte della 48enne, Marzia Colosio.

La donna era stata ricoverata il giorno di capodanno, dopo aver accusato gli stessi sintomi del ragazzo. Le sue condizioni, apparse subito gravi, sono improvvisamente precipitate, non lasciandole scampo.

Prima di Marzia Colosio, a perdere la vita era stata la giovane studentessa, Veronica Cladei, colpita da un’infezione generalizzata che in poche ore l’ha uccisa.

Nessun allarmismo

Il timore è che nella zona del lago d’Iseo ci sia un’epidemia di meningite, ma sulla questione è intervenuto l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, che ha smentito la falsa notizia della ricerca di un portatore sano.

“Nessun allarmismo, non c’è da avere paura”

assicura anche il responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, Alberto Villani.

L’unico reale modo di prevenire un’eventuale diffusione del virus è quello della vaccinazione a tappeto. Come per Marzia Colosio, anche per il 16enne contagiato, si è avviata la profilassi per parenti e chiunque sia venuto a contatto con lui.