Home News Mendicante disoccupato vince 300 mila euro al gratta e vinci

Mendicante disoccupato vince 300 mila euro al gratta e vinci

CONDIVIDI

E’ successo a Jesi, dove il mendicante che ha vinto l’ingente somma di denaro, chiedeva l’elemosina ai semafori.

mendicante gratta e vinci

Oltre a chiedere qualche spicciolo, il mendicante con il biglietto del gratta e vinci fortunato, si esibiva in una performance con il suo berretto giallo.

L’uomo era disoccupato da anni

Il mendicante che si è aggiudicato il biglietto vincente del gratta e vinci era disoccupato da anni. Per questo, per accaparrarsi qualche spicciolo, si esibiva in una piccola performance con il suo berretto giallo ai semafori.

L’uomo, sessantenne di Jesi, in provincia di Ancona, si posizionava in uno dei semafori più trafficati della città. Il 16 agosto, ha deciso di acquistare un biglietto del gratta e vinci che gli ha permesso di vincere 300 mila euro. La somma è stata incassata in questi giorni. Per ringraziare la tabaccaia che gli ha venduto il biglietto, Tiziano (così si chiama) ha emesso un assegno considerevole.

La stessa proprietaria della Tabaccheria delle Logge di Viale Verdi, ha riferito che Tiziano avrebbe voluto comprarsi un’auto. Poi:

“ha optato per una bella bicicletta perché a lui in fondo piace sentirsi libero”.

Nel frattempo, il look con cui era noto in città è stato stravolto: i suoi capelli lunghi sono spariti.

Chi è Tiziano

Tiziano lavorava in una ditta delle pulizie. Era disoccupato da diversi anni. Oggi vive con sua mamma in un quartiere popolare di Jesi.

Era ed è benvoluto da tutti perché è un uomo disponibile anche a svolgere piccoli lavoretti. Ai semafori veniva considerato come la mascotte degli automobilisti. La sua performance la ricordano un po’ tutti in città: lanciava il suo cappellino giallo in aria e, con fare acrobatico, lo riprendeva chiedendo qualche moneta.

L’uomo è stato riconoscente anche con gli impiegati della banca che gli hanno permesso di riscuotere il suo premio. Li ha invitati tutti a cena qualche sera fa.