Home Spettacolo Meghan Markle, Harry all’ospedale pediatrico: “Con Archie non dormo più”

Meghan Markle, Harry all’ospedale pediatrico: “Con Archie non dormo più”

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Il principe Harry visita l’ospedale pediatrico di Oxford e si lascia  andare in una confessione: “Con il piccolo Archie non dormo”

Meghan Markle e Harry
Meghan Markle e Il Principe Harry

Nella giornata di ieri, Il Principe Harry ha fatto visita all’ospedale pediatrico e si poi lasciato andare in una dolce confessione su suo figlio.

Harry visita l’ospedale pediatrico

Da poco più di una settimana, i Duchi di Sussex sono diventati genitori di Archie Harrison Mountbatten-Windsor. La coppia ha annunciato la nascita del Royal Baby poche ore più tardi scatenando non poche polemiche. Il piccolo è stato presentato al mondo 48 ore dopo il parto. Nella sua prima apparizione pubblica Archie è in braccio ai suoi genitori nel Castello di Windsor.

Secondo quanto riportato dal sito Ansa.it, ieri Il Duca di Sussex si è recato presso il reparto pediatrico di un ospedale di Oxford per far visita ai bambini  malati. Nel primo appuntamento ufficiale, Il Principe Harry ha incontrato una una serie di pazienti speciali. Tra questi Daisy Wingrove: una bambina, di soli 13 anni che ha deciso di portare un dono al primogenito della coppia Meghan Markle e Harry. Daisy ha deciso di regalare al piccolo Archie un orsacchiotto di peluche. Durante la visita presso l’ospedale, Il Duca di Sussex ha parlato con medici, pazienti e genitori. Parlando con loro si è lasciato in una dolce confessione sul Royal Baby, ecco le parole del neo-papà.

 Le parole per il piccolo Archie

La notizia della nascita del primogenito della coppia ha mandato in fibrillazione tutti i fan della famiglia reale. Una settimana dopo la sua nascita, Il Principe Harry è andato a far visita a pazienti della struttura ospedaliera di Oxford. In tale occasione, il marito di Meghan Markle ha affermato che Archie non  li fa dormire come succedeva prima ma questo non ha alcuna importanza perché:

«non potrei più immaginare la mia vita»