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Anticipazioni sul DEF: deficit da 55 miliardi e crescita a -8%

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MEF al lavoro sul DEF: ecco le anticipazioni prima dell’approvazione

Si sta lavorando intensamente sulla stesura del DEF, ma è molto probabile che il Consiglio si riunirà entro la fine di questa settimana per approvarlo.

Quali saranno le cifre racchiuse nel Documento di economia e finanza (Def)?

Per il momento possiamo fare solo delle ipotesi, tenendo debitamente conto della dimensione delle misure contenute nel Decreto di Aprile.

Secondo le previsioni del Ministero dell’Economia si prevede un calo del PIL nel 2020 dell’8%, mentre nel 2021 dovrebbe rimbalzare del +4,7%.

Lo scostamento di bilancio complessivo è di 55 miliardi ed il deficit tocca le due cifre attestandosi, secondo le previsioni, al 10,3%.

Il saldo netto da finanziare è di 161 miliardi di risorse, tra cui 50 da Cassa depositi e prestiti e 30 di garanzie.

Crisi economica Coronavirus: gli interventi necessari e le risorse stanziate

Il MEF è al lavoro per definire gli interventi necessari per superare l’emergenza Covid-19.

Ben 274 milioni saranno impiegati per azzerare l’IVA sui dispositivi medico sanitari, 130 milioni andranno alla sicurezza, un miliardo e mezzo andrà alla Protezione civile e 90 alla Difesa.

Si prevede la proroga e l’ampliamento del Bonus Partite IVA e Lavoratori Autonomi, che secondo quanto anticipato dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, sarà rifinanziato altri due mesi e passerà da 600 a 800 euro.

Il primo mese il rifinanziamento del Bonus Partite IVA costerà 4 miliardi, mentre il secondo mese 3 miliardi.

Il Turismo, il settore più colpito dall’emergenza coronavirus, verrà rifinanziato con 2,5 miliardi di euro.

Anche il settore sportivo beneficerà di ben 270 milioni di euro.

È previsto il rifinanziamento degli Enti Locali: 4,1 miliardi di euro ai Comuni e 2 miliardi alle Regioni.

In arrivo 1 miliardo di euro alle Ferrovie dello Stato, 1,4 per l’adeguamento edilizio delle scuole, 2 miliardi per l’agricoltura e 380 milioni per i disabili.

Per fare fronte alle richieste di Cassa Integrazione occorreranno ben 13 miliardi di euro.

500 milioni di euro serviranno per i congedi parentali e bonus baby-sitter.