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Matteo Salvini, “Mi è arrivato un altro proiettile, mica piango”: la verità sull’incontro con Liliana Segre

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Matteo Salvini racconta del nuovo attacco da parte di ignoti e parla di Liliana Segre e del loro incontro

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Matteo Salvini a ruota libera parla del nuovo proiettile consegnato e dell’incontro con la Senatrice.

Proiettile recapitato in una busta

In questi giorni di polemica e discussione in merito all’assegnazione della scorta alla Senatrice Segre – per episodi di forte odio e minacce, leader della Lega ha confermato di aver ricevuto l’ennesimo pacco con all’interno un proiettile:

“a me è appena arrivato un altro proiettile e non piango, in un paese civile non dovremmo rischiare né io Né la segre”

In un clima molto particolare dove il leader della Lega ha poi evidenziato che non esistono minacce di serie A e minacce di serie B.

Si passa poi al dibattito tra comunismo e fascismo dove sottolinea:

“oggi commemoriamo la caduta del muro di berlino, la fine di qualsiasi dittatura – fascista o comunista – chi ne parla nel 2019 è un nostalgico”

Portando l’attenzione verso un periodo che deve essere considerato oramai storico.

L’incontro con Liliana Segre

Nella tarda serata di ieri il Telegiornale Regionale della Lombardia ha divulgato la notizia che l’ex ministro si sarebbe visto con la Senatrice, in un incontro segreto presso l’abitazione di quest’ultima in compagnia anche della figlia di Salvini.

Un incontro non confermato e non smentito:

“l’incontro con la segre avverrà presto, l’avrò più avanti”

Confermando di essere presente insieme alla Lega alla manifestazione in piazza dei sindaci del 10 dicembre a Milano a sostegno proprio della Senatrice:

“quando c’è qualcosa di democratico che riguarda il futuro lo sosteniamo”