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Matteo Renzi, tra crisi di Governo e slogan televisivi: “Pronti a votare con FI”

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Matteo Renzi parla di crisi di Governo e di elezioni. Sulle proposte per l’autonomia, il leader di Italia Viva definisce le scelte del governo utili solo per gli slogan televisivi

matteo renzi

L’ex segretario dem, Matteo Renzi, si sbottona sulle elezioni e sulla prescrizione. Se non si raggiungerà una soluzione, si voterà il ddl di Forza Italia.

Matteo Renzi, tra crisi di Governo e slogan televisivi

In una lunga intervista esclusiva per Il Messaggero, il leader di Italia Viva si sbottona su quelli che sono i temi caldi di questa stagione politica.

Sulla crisi di Governo, Matteo Renzi è chiaro: non importa che Conte e Di Maio neppure si salutino, l’importante è capire se sappiano rappresentare l’Italia. Sul ritorno di Di Battista, l’ex leader dem si dice anche disposto a comprendere che voglia rientrare in Parlamento per soddisfare delle sue esigenze, ma in un Governo nato come europeista, se si vuole andare contro l’Ue, era meglio mantenere l’alleanza con Salvini.

Sulla mancata presenza di Luigi Di Maio al G20, Renzi definisce l’assenza un fatto gravissimo per un Ministro degli Esteri che si è sottratto ai vertici internazionali per presenziare a riunioni politiche in Italia.

Stoccata decisiva anche all’Autonomia su cui nessuno ha idea di quale sia la proposta del Governo: quello che c’è finora sono solo slogan per i talk show. 

Il decreto sulla prescrizione

Altro nodo importante affrontato da Matteo Renzi è quello sulla prescrizione, in particolare il ddl di Enrico Costa, europarlamentare di Forza Italia.

Il ddl prevede la cancellazione dello stop alla prescrizione dopo una sentenza di primo grado. Secondo il leader di Italia Viva, se non si raggiunge un accordo, il suo partito voterà il decreto per non inchinarsi al populismo giudiziario.

L’ex leader dem fa un ritorno anche sull’inchiesta alla Fondazione Open, finita nel mirino dei magistrati. Secondo Renzi, l’unica colpa delle persone perquisite è stata quella di aver finanziato una Fondazione che ha organizzato la Leopolda, una manifestazione non di partito.

E sulla questione Conte-Alpa, il leader di Italia Viva ribadisce la necessità che il premier chiarisca ogni dubbio.